10:31 21 Gennaio 2021
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In precedenza il campione del Mondo di Spagna '82 aveva sostenuto che Maradona sarebbe ancora vivo se fosse venuto a giocare a Torino con la Juventus, anziché Napoli, dove il campione argentino ha iniziato a drogarsi.

L'ex giocatore bianconero e campione del Mondo con gli azzurri di Bearzot nel 1982 Antonio Cabrini ha porto le proprie scuse per le sue dure parole sull'ambiente di Napoli a seguito della morte di Maradona.

"Il mio non era un giudizio morale, ma sull'energia di una città che non poteva contenere tutta questa passione, le mie parole sono state travisate", ha dichiarato all'Ansa Cabrini.

In precedenza al canale Irpinia Tv di Avellino Cabrini aveva dichiarato testualmente che Maradona "è stato una leggenda vivente e un avversario gentiluomo, che come tanti altri fuoriclasse ha saputo dare nello stesso tempo il meglio e il peggio. Sarebbe ancora qui con noi se fosse venuto alla Juve perché l'ambiente lo avrebbe salvato, non la società ma proprio l'ambiente. L'amore di Napoli è stato tanto forte e autentico quanto, ribadisco, malato".

Maradona era stato ricoverato per la prima volta in ospedale per esami il 30 ottobre ed in seguito è stato comunicato che aveva subito un intervento chirurgico al cervello per un coagulo di sangue. Dopo essere stato dimesso dall'ospedale, la stella del calcio mondiale ha purtroppo subito un infarto mercoledì scorso, morendo all'età di 60 anni.

La sua morte ha scosso e scioccato tutto il mondo. I tifosi si sono riuniti per rendere omaggio alla leggenda del calcio, che ha portato l'Argentina alla vittoria della Coppa del Mondo nel 1986. I resti mortali del Pibe de Oro sono stati sepolti in un cimitero nella zona residenziale di Bella Vista vicino a Buenos Aires.

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Società, Italia, Napoli, maradona diego armando
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