00:12 17 Maggio 2021
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Il prefetto Longo, neo Commissario alla Sanità calabrese, intervistato dal Giornale radio afferma che il suo sì è un atto d'amore nei confronti della Calabria.

Il nuovo Commissario alla Sanità calabrese, il prefetto Guido Nicolò Longo, definisce il suo sì alla nomina come un gesto d’amore nei confronti della Calabria.

“Il mio si è un grande atto di amore verso la Calabria e verso il popolo calabrese. Io sono stato in Calabria negli anni ‘80 per la seconda guerra di ‘ndrangheta. Poi sono tornato come questore di Reggio nel 2012, poi come prefetto di Vibo nel 2017”, dice intervistato dal Giornale radio di Rai Radio 1.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo ha definito “un uomo delle istituzioni”.

Il prefetto Longo ha affermato che “la popolazione calabrese ha bisogno di noi, urgentemente”.

Per quanto riguarda poi la disponibilità data da Gino Strada con Emergency, il prefetto Longo ha risposto che egli “è una persona di grandissimo livello, capacissima, che vuole fare del bene al popolo calabrese. Certamente andremo d’accordo, anche se non ci conosciamo”.

Per quanto riguarda la sua nomina il prefetto Longo ha affermato che a chiamarlo sono stati il Ministro dell’Interno e il presidente del Consiglio.

La travagliata nomina

La nomina del prefetto Guido Nicolò Longo come Commissario alla Sanità della Regione Calabria giunge dopo un travagliato giro di nomine che ha imbarazzato non poco il Governo.

Ieri era stato chiesto a gran voce anche l’intervento del Capo dello Stato sulla questione, dopo la quinta fumata nera sul nome di Miozzo, ex braccio destro di Guido Bertolaso alla Protezione civile.

Tags:
sanità, Calabria
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