12:10 01 Marzo 2021
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Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha aperto la VI edizione della conferenza internazionale "MED - Mediterranean Dialogues".

Si apre a Roma la sesta edizione del think thank MED - Mediterranean Dialogues, interamente dedicata alla discussione sul futuro della regione del Mediterraneo dopo la pandemia #COVID19.

Tanti i temi che saranno oggetto del dibattito e sono stati preannunciati dall'intervento del Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, che ha aperto stamattina i lavori del forum.

In primo piano, nel discorso di Di Maio, la normalizzazione politica della situazione in Libia, che per l'Italia riveste un importanza cruciale:

Rimane essenziale conseguire l’obiettivo di assicurare l’unità, l’integrità e la sovranità del Paese, attraverso una soluzione politica complessiva dell’attuale impasse e a beneficio di tutta la popolazione libica. Dopo mesi di un conflitto che ha portato ai limiti la capacità di sopportazione dellapopolazione civile, aggravato le condizioni economiche del Paese e messo a rischio l’integrità nazionale, i libici hanno scelto di porre fine alle ostilità, concludendo il 23 ottobre scorso un accordo di cessate il fuoco complessivo e permanente, nel solco del Processo di Berlino e a guida ONU. - ha detto Di Maio.

L'Italia accoglie gli esiti del recente Foro di Dialogo Politico Libico e segue con fiducia la strada tracciata:

Ora abbiamo una road-map verso una soluzione complessiva della crisi, con la creazione di una nuova autorità esecutiva,
rappresentativa di tutte le regioni della Libia, e un traguardo fissato al 24 dicembre 2021 in libere elezioni parlamentari e
presidenziali nel Paese. Si tratta di sviluppi indubbiamente positivi, ed è importante che siano affiancati e sostenuti da analoghi
avanzamenti nel campo della sicurezza.

Attenzione alla Turchia

Il ministro degli Esteri italiano ha sottolineato la crescente presenza turca nella regione ed rivolge ad Ankara un invito ad astenersi da iniziative unilaterali che possano originare situazioni di destabilizzazione.

Crescente rilevanza assume il tema della proiezione turca nel Mediterraneo orientale, con riflessi non solo sugli assetti politici in Libia, ma anche a Cipro, in Iraq, Siria e, più in generale, sulla cooperazione energetica regionale. L’Italia e l’UE hanno invitato Ankara ad astenersi da azioni unilaterali, sottolineando la necessità di portare avanti un confronto trasparente e costruttivo nei tempi stabiliti dal Consiglio Europeo. Se ne condivide il valore e l’interesse, anche la Turchia deve contribuire concretamente a mantenere un contesto stabile, prevedibile e sicuro nell’area. Questo è il presupposto minimo per tenere in piedi una cooperazione reciprocamente vantaggiosa.

MED 2020

I Dialoghi Mediterranei di Roma sono promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale. 

I lavori di MED 2020 proseguiranno, in formato virtuale, fino al 4 dicembre e sono strutturati su 4 aree tematiche:

  • prosperità condivisa
  • migrazioni
  • sicurezza condivisa
  • cultura e società civile.
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