09:50 21 Gennaio 2021
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Situato nel cuore di San Lorenzo, il quartiere "rosso" di Roma, il Nuovo Cinema Palazzo è un centro culturale autogestito da artisti e attivisti. Occupato 10 anni fa adesso è sotto sgombero e gli attivisti lanciano un appello: "Chi può, raggiunga San Lorenzo".

Alle prime luci dell'alba è scattata nella capitale un'operazione di sgombero di due immobili occupati, la sede di Forza Nuova in uno stabile di San Giovanni, e il Nuovo Cinema Palazzo, occupato da oltre dieci anni da attivisti antifascisti, artisti, studenti e residenti dello storico quartiere rosso di Roma, che da dieci anni è considerato un presidio delle culture indipendenti.  

Un ingente schieramento di uomini e mezzi della polizia ha raggiunto piazza dei Sanniti, tra via dei Volsci e degli Ausoni, per liberare i locali occupati del Nuovo Cinema Palazzo. Un gesto di ripristino della legalità per l'amministrazione comunale, un atto di repressione delle culture indipendenti per gli attivisti che hanno immediatamente lanciato un appello sui social chiedendo di accorrere a piazza dei Sanniti durante le operazioni di sgombero. 
"Chi può raggiunga San Lorenzo", scrivono su Facebook.

L'appello è stato raccolto dalle varie realtà locale solidali contro lo sgombero, dall'Atletico San Lorenzo, alle radio del quartiere, dalla Banda Bassotti all'Anpi di Roma, che "esprime solidarietà all’esperienza culturale e sociale del Nuovo Cinema Palazzo, sotto continuo stillicidio di attacchi e intimidazioni di chi vorrebbe porre fine a questo spazio sociale".

"Svegliamoci Roma, Svegliamoci San Lorenzo. La prepotenza è arrivata col buio e ha occupato il Cinema Palazzo e Piazza dei Sanniti", scrivono gli attivisti dando appuntamento nei pressi del Nuovo Cinema Palazzo per protestare contro lo sgombero.


Il 15 aprile 2011 alcuni attivisti occupavano l'ex Cinema di piazza Sanniti, tra via dei Volsci e Ausoni, nel cuore dello storico quartiere di San Lorenzo, per restituirlo alla cittadinanza come centro culturale. L'immobile, infatti, era stato destinato alla vendita per diventare un Casinò. Un utilizzo, secondo gli abitanti, gli artisti e gli attivisti della "zona rossa" di Roma, che avrebbe stravolto la fisionomia di un quartiere popolare. Da allora diversi artisti, anche di fama nazionale, come Sabina Guzzanti, Mannarino, Ascanio Celestini, hanno calcato la scena dell'immobile occupato.
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Roma, Italia
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