10:24 21 Gennaio 2021
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Bruciate le possibili nomine di Narciso Mostarda, dirigente medico Asl Roma, e del prefetto Luigi Varratta, la regione resta senza un commissario in piena emergenza Covid.

Il lungo Consiglio dei Ministri di martedì sera si è concluso a notte inoltrata senza alcuna decisione sulla nomina di commissario per la sanità in Calabria. Un rompicapo che il governo non riesce a risolvere e, dopo un'iniziale convergenza sul nome di Narciso Mostarda, non si arriva ad un accordo ed è fumata nera. 

La designazione sarà nuovamente rinviata al prossimo tavolo dei ministri. 

Nel corso del consiglio, sembrava ormai certa la nomina di Mostarda, medico dirigente dell'Asl 6 di Roma, un incarico che avrebbe posto fine all'impasse del governo e riempito il posto lasciato vacante alla sanità calabrese dal 7 novembre, giorno delle dimissioni del commissario Saverio Cotticelli. 

L'altro nome tirato in ballo nel corso della discussione dei ministri è quello di Luigi Varratta, con un'esperienza in Calabria da prefetto di Crotone e Reggio Calabria, dal 2008 al 2012, quando nel marzo dello stesso anno è stato trasferito a Firenze. 

Il caos sanitario in Calabria

La regione Calabria, designata zona rossa per le drammatiche situazioni in cui versa il sistema sanitario regionale, da 11 anni sotto commissariamento, versa in un vero e proprio caos dopo le dimissioni di Saverio Cotticelli, commissario alla sanità designato dal 2018 che ha rassegnato le dimissioni il 7 novembre scorso dopo quella che ha definito come un'"imboscata" giornalistica.

La bufera è proseguita con il suo successore, Giuseppe Zuccatelli, immediatamente finito nell'occhio del ciclone per un vecchio video risalente allo scorso inverno, in cui minimizzava sulla mascherina e sul contagio da Covid-19. A una settimana dalla sua designazione Zuccatelli ha rinunciato all'incarico dopo un colloquio con il ministro Speranza. 

A quella di Zuccatelli segue l'ipotesi di un tandem Gaudio-Strada, ma l'ex rettore della Sapienza si dimette immediatamente per motivi personali, adducendo come ragione la contrarietà della moglie a trasferirsi a Catanzaro, mentre sfuma l'ipotetico incarico di Gino Strada, che però accetta di intervenire in Calabria con Emergency a sostegno della protezione civile.

Tags:
sanità, Calabria, Italia
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