17:13 19 Gennaio 2021
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All'ospedale pediatrico Meyer di Firenze un caso grave di infezione da Covid in un bambino di 12 anni è stata curata e dopo due settimane di rianimazione il giovane è potuto tornare a casa.

A causa delle complicanze determinate dall’infezione da Coronavirus, un giovane di 12 anni ha rischiato la propria vita. Grazie all'intervento dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dopo due settimane di rianimazione il bambino ha potuto fare ritorno a casa.

Il 12enne rappresenta un caso raro di grave infezione da Covid in età così giovane, una sfida per i medici del Meyer che non si sono mai trovati di fronte ad un quadro clinico tale.

Quest'ultimo era arrivato al Meyer trasferito dal pronto soccorso di un altro ospedale: un quadro di shock con insufficienza renale ha convinto i medici che lo avevano in cura a disporre con urgenza il trasferimento presso la Rianimazione dell’ospedale pediatrico fiorentino.

Al Meyer il giovane era arrivato cosciente ma il suo quadro clinico si è subito aggravato in modo repentino.

​La gravità del caso

"Nel caso del dodicenne l’infezione ha scatenato un gravissimo quadro infiammatorio, che in termini tecnici è definito Pims: una sindrome di infiammazione multi-sistemica correlata all’infezione da Sars-Cov-2 identificata nell’età pediatrica. Si tratta di una sindrome infiammatoria, provocata da una vera e propria tempesta di citochine, proteine che regolano la risposta immunitaria dell’organismo e che sono responsabili di una delle complicanze più temute di questa infezione. Una condizione del tutto imprevedibile e inaspettata, anche perché il paziente non soffriva di alcuna patologia pregressa" si legge in una nota del Meyer.

Al lavoro, oltre agli specialisti delle cure intensive, anche un team multidisciplinare composto da infettivologi, reumatologi, cardiologi e nefrologi. Per giorni si è temuto il peggio, anche perché le condizioni del paziente non davano segni di miglioramento.

La cura

Non è stato facile mettere a punto una terapia adeguata, anche per la mancanza di una casistica pediatrica sufficientemente ampia da fornire indicazioni univoche e sicure sulla cura da adottare.

In questo senso si è rivelata utile l’appartenenza a network nazionali e internazionali e il confronto tra specialisti pediatrici.

Nel caso del bambino, è stato efficace l’utilizzo di un farmaco inibitore della Interleuchina-1, di solito usato in gravi patologie autoimmuni, insieme ad altre terapie anti-infiammatorie.

Covid in Toscana

La Toscana, che al momento si trova in zona rossa, ha registrato dall'inizio della pandemia un totale di 96.990 contagi, con 43.973 guariti e 2.311 decessi. L'incremento giornaliero di oggi è di 962 nuovi casi su 11.813 tamponi effettuati.

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