15:47 28 Gennaio 2021
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È stato pubblicato oggi il nuovo report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto che, elaborando i dati fino al 31 ottobre, mostra il peggioramento di questa seconda ondata di contagi anche sul lavoro.

Il decimo rapporto pubblicato oggi dall'Inail insieme alla versione aggiornata delle schede regionali rileva che a settembre è stato registrato un nuovo aumento delle denunce, paragonabile a quello avuto nel periodo del picco di contagi di marzo e aprile.

Sfiorate le 1.700 denunce a settembre, ad ottobre quest'ultime per infezione di origine professionale sono arrivate a 12mila, cifra destinata ad aumentare per la prossima rilevazione che prenderà in analisi il mese di novembre.

"I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data dello scorso 31 ottobre sono 66.781, pari al 15,8% del complesso delle denunce pervenute dall’inizio dell’anno e al 9,8% dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. I casi mortali sono 332, 13 in più rispetto al monitoraggio precedente al 30 settembre (quattro avvenuti a ottobre, i restanti riferiti a mesi precedenti per effetto del consolidamento dei dati) e pari a circa un terzo del totale dei decessi denunciati all’Inail dall’inizio dell’anno, con un’incidenza dello 0,9% rispetto ai casi mortali da Covid-19 comunicati dall’Iss" si legge nel comunicato di Inail.

Il ​69,8% delle denunce e 21,6% dei decessi in sanità e assistenza sociale

Il settore sanità e assistenza sociale (ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili) precede l'amministrazione pubblica con il 69,8% delle denunce ed il 21,6% dei decessi, rispetto all'amministrazione che comprende Asl e amministratori regionali e provinciali e conta solo l'8,7% delle infezioni denunciate con il 10,2% di decessi.

A seguire tra i settori più colpiti figurano i servizi di supporto alle imprese come vigilanza, pulizia e call center, il manifatturiero, le attività dei servizi di alloggio e ristorazione e il commercio all’ingrosso.

Età media del contagio 47 anni, 7 su 10 sono donne

Quasi sette contagiati su 10 (69,7%) sono donne, con un’età media dall’inizio dell’epidemia di 47 anni per entrambi i sessi.

"Il 43,1% del totale delle denunce riguarda la classe 50-64 anni, seguita dalle fasce 35-49 anni (36,4%), 18-34 anni (18,4%) e over 64 anni (2,1%). I casi mortali, invece, sono concentrati soprattutto tra gli uomini (83,7%) e nelle fasce 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,0%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. I tecnici della salute hanno un’età media al contagio di 44 anni, inferiore rispetto a quella degli impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali (51 anni), del personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (50 anni), dei medici e dei conduttori di veicoli (49 anni)" afferma il rapporto Inail.

Nel mese di ottobre Milano, Napoli e Roma le più colpite

L’analisi territoriale evidenzia che più della metà delle denunce presentate all’Istituto (53,1%) ricade nel Nord-Ovest, seguito da Nord-Est (22,3%), Centro (13,2%), Sud (8,3%) e Isole (3,1%).

Per quanto riguarda i decessi la percentuale del Nord-Ovest sale al 55,6%, mentre al secondo posto troviamo il Sud con il 16,6% dei casi mortali denunciati.

Le province con il maggior numero di contagi sono Milano, Torino, Brescia, Bergamo, Roma e Genova. Quella di Milano è anche la provincia che registra il maggior numero di infezioni di origine professionale denunciate nel mese di ottobre, seguita da Napoli e Roma.

Secondo un precedente rapporto Inail sulle denunce di infortuni sul lavoro basato sull'analisi dei primi 8 mesi del 2020, il lockdown ha provocato un calo nelle denunce con oltre 95mila in meno rispetto al 2019.

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