10:25 01 Marzo 2021
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Già 3.000 casi trattati e 400 animali presi in carico in questa seconda fase della pandemia dalla Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA) ,di cui l'ex ministro è presidente, perché i loro proprietari sono in isolamento o perché hanno perso la vita.

Il 50 per cento delle chiamate per l’emergenza Covid proviene dalla Lombardia, dove la seconda ondata sta colpendo più duramente, il 20 per cento dal Lazio, il 10 per cento da Friuli-Venezia Giulia, il 10 dall’Emilia-Romagna, il resto dalle altre Regioni.

"Non abbandonate gli animali, non sono contagiosi, non possono infettarvi. Se siete in quarantena o in ospedale e non potete più occuparvene, chiamateci", è stato l'appello rilanciato oggi dall'ex ministro Michela Vittoria Brambilla. 

Come ricorda Brambilla, "chi è stato colpito dal Covid-19, direttamente o indirettamente perché si sono ammalati i suoi cari, ha spesso serie difficoltà a gestire gli animali da compagnia. Basti pensare alla situazione dei positivi in quarantena, a volte interi nuclei familiari, che non sanno a chi affidare il proprio cane per farlo uscire per le quotidiane passeggiate o per portarlo dal veterinario. Il problema si aggrava se le persone vengono ricoverate e gli animali restano improvvisamente soli, e diventa drammatico quando i pazienti perdono la battaglia col Covid”.

Centinaia di "angeli azzurri" si prendono cura degli animali 

Dall'inizio dell'emergenza, lo scorso marzo, gli operatori di LEIDAA hanno coordinato centinaia di volontari, “angeli azzurri”, per rispondere a oltre 20mila richieste d'aiuto: hanno portato migliaia di cani in passeggiata, donato migliaia di pasti a rifugi in difficoltà e ritirato animali di persone ricoverate o di chi ha perso la battaglia contro la malattia, trovando loro una nuova casa. Sono anche stati donati pasti e interventi sanitari agli animali di persone in difficoltà, e non solo per motivi legati alla pandemia.

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