07:48 05 Dicembre 2020
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E non può fare tutto il Commissario all'emergenza Covid, Domenico Arcuri, che "ha già troppe cose di cui occuparsi”, ha detto il leader di Italia Viva (Iv) intervistato a “Mezz’ora in più" su Rai 3.

“Siamo in una situazione in cui qualcuno immagina che l’esercito italiano serva solo per andare a controllare i giovani in piazza per la movida. Ma la guerra noi non la facciamo allo spritz, ma al virus. E l’unica arma che abbiamo contro il virus è il vaccino”, ha detto Renzi.

Renzi ha poi definito “un po’ esagerato” pensare che “qualsiasi emergenza la gestisca Arcuri”, mentre “in situazioni di emergenza abbiamo bisogno di una risposta di emergenza nella logistica”. 

Il leader di Iv ha ricordato che sono tre i vaccini in via di autorizzazione, PfizerModerna e AstraZeneca, e l’Italia avrà, “come minimo, tre milioni e mezzo di dosi a gennaio da Pfizer”.

“Questo vuol dire 1,7 milioni di persone, perché c’è il richiamo, e per gestirlo ci vogliono i professionisti.  L’esercito italiano è composto da straordinari professionisti”, ha sottolineato.  

Direttore Aifa: vaccinazione sarà graduale

Oggi il direttore generale dell’Agenzia italiana del Farmano (Aifa), Nicola Magrini, ha detto che la vaccinazione in Italia avverrà gradualmente, una volta che i vaccini saranno approvati dall'agenzia del farmaco europea (Ema).

"Si partirà con le categorie a rischio, personale sanitario o a contatto con il pubblico, forze dell'ordine, quelle più fragili e gli anziani over 75. Sarà quindi un procedimento graduale", ha spiegato.

Piano vaccini

Il governo ha affidato ad Arcuri l'incarico di definire il piano di distribuzione delle dosi, scatenando polemiche, a fronte delle critiche mosse al commissario per i ritardi su altri fronti, dalle mascherine ai bandi per il potenziamento delle terapie intensive, fino ai banchi monoposto. 

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