07:43 05 Dicembre 2020
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In un'intervista rilasciata a La Repubblica il presidente dell'Anp Antonello Giannelli espone la sua preoccupazione per il futuro degli studenti costretti alla didattica a distanza e espone le condizioni necessarie per permettere il ritorno degli studenti sui banchi di scuola.

Supplenti, trasporti e tracciamento veloce dei contagi nelle scuole. Queste sono le tre condizioni alle quali il presidente dell'Associazione nazionale presidi fa appello, durante un'intervista a La Repubblica, per permettere il ritorno degli alunni di scuole medie e superiori in classe.

"Più di 3 milioni di studenti a casa sono una sconfitta per il Paese" afferma il presidente Antonello Giannelli.

Di fatto secondo quanto affermato da Giannelli con la didattica a distanza, uno strumento di supporto alla formazione dei ragazzi, si potrà continuare ancora per qualche periodo, ma finire l'anno scolastico con la dad sarebbe un rischio per l'educazione degli alunni.

"Con la didattica a distanza si potrà andare avanti per un po’, specie con i ragazzi più grandi. Ma non è pensabile di finire l’anno scolastico così, sarebbe un prezzo altissimo." ha specificato Giannelli.

Ostacoli per la riapertura: supplenti mancanti e trasporti insufficienti

Il presidente dell'Anp afferma la necessità di porre condizioni valide a garantire la ripresa della didattica in presenza senza rischiare un ulteriore aumento dei contagi. Le proposte sono un maggior numero di docenti, un aumento di autisti e corse per i trasporti pubblici ed un migliore tracciamento dei contagi all'interno delle scuole.

"Partiamo da quella che compete al ministero all’Istruzione: vanno garantiti i supplenti. In molte scuole manca ancora il 30% dei docenti, con la conseguenza di una riduzione dell'orario scolastico" afferma Giannelli, che aggiunge la difficoltà creatasi attraverso le graduatorie informatizzate e la problematica dei trasferimenti tra regioni per supplenti provenienti dal Sud o dal Nord.

Per quanto riguarda invece un altro nodo grosso affrontato più volte durante gli ultimi mesi, quello dei trasporti, Giannelli si definisce stanco della lotta tra Governo e Regioni per il limite di capienza massima dei trasporti locali pubblici.

"Bisogna comprare più mezzi ed assumere più autisti ed integrare il sistema pubblico con i privati che ora non lavorano, penso ai bus turistici. Sia l'occasione per mettere in piedi un sistema di trasporto scolastico che in Italia non c'è mai stato" ha ribadito il presidente di Anp.

Tracciamento positivi: più rapido l'intervento della sanità territoriale

Infine secondo Giannelli è necessario un intervento tempestivo per riuscire ad effettuare il tracciamento dei contagi interni alle scuole nel minor tempo possibile.

"La sanità territoriale deve essere messa in condizione di intervenire rapidamente nelle scuole, dalle materne alle superiori. Abbiamo presidi che scrivono alle aziende sanitarie senza ricevere risposte per oltre una settimana: così diventa ingestibile, non riusciamo a fare lezione. Chiediamo che tra diagnosi e tracciamento passino solo due giorni. [...] La nostra proposta è di un organico Covid dedicato alle scuole, almeno 5mila assunzioni" afferma Giannelli.

La necessità è di personale che sia in grado di gestire il tracciamento all'interno delle scuole.

"Ce la si può fare, ma con un cambio di mentalità. Bisogna correre e certo non con i tempi dell’ordinaria burocrazia" conclude il presidente di Anp.

Nei giorni scorsi il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina aveva proposto un ritorno graduale e prudente a scuola, con test rapidi effettuati nelle scuole e un servizio dei trasporti da alleggerire con ingressi ulteriormente scaglionati.

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