07:37 05 Dicembre 2020
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Dubbi sull'effettività dei dati comunicati dalla regione sul numero di posti letto in terapia intensiva destinati ai pazienti Covid. Un dirigente della sanità regionale è finito nell'occhio del ciclone per un audio trapelato dalla stampa.

Il  capogruppo di Italia viva all'Assemblea regionale siciliana (Ars), Nicola D'Agostino, rivolge un appello all'assessore siciliano alla sanità affinché venga fatta chiarezza sul numero effettivo di posti letto in terapia intensiva negli ospedali siciliani, dopo la bufera esplosa nel week end sul messaggio audio di un dirigente sanitario, che getta ombre sulla regolarità della gestione dell'emergenza in Sicilia. 

In una nota ufficiale che il deputato Ars, nonché membro della commissione antimafia, ha inviato a Sputnik Italia, si legge: 

“Le parole pronunciate nell’audio messaggio del direttore generale della Sanità Mario La Rocca ai manager delle aziende ospedaliere, con la polemica che ne è seguita, vanno ricondotte alla reale situazione sui posti letto Covid davvero disponibili in Sicilia. L’assessore Ruggero Razza ha l’obbligo di informare tutti i siciliani chiarendo se i posti indicati al governo nazionale siano quelli effettivi. Va anche confermato il dato che ciascun dirigente ha comunicato per capire se qualcuno si è reso responsabile volutamente di errori e se il sistema oggi è rispondente alle indicazioni date".

Il riferimento è all'audio di Mario La Rocca, ai vertici del del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, in cui il dirigente parla del numero di posti letto da caricare sulla piattaforma della Protezione Civile per evitare la classificazione della Sicilia in zona rossa. 

"Oggi su Cross (la piattaforma nazionale della Protezione civile) dev’essere calato tutto il primo step al 15 novembre. Non sento cazzi, perché oggi faranno le valutazioni e in funzione dei posti letto di terapia intensiva decideranno in quale fascia la Sicilia risiede", si ascolta nell'audio inviato su una chat di Whatsapp, reso pubblico dal quotidiano locale La Sicilia, in un articolo a firma Mario Barresi. 

In seguito a queste dichiarazioni il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato gli ispettori e i Nas per accertare la disponibilità di posti letto ospedalieri e di terapia intensiva, come richiesto anche dall'assessore alla Sanità Ruggero Razza.

Il sospetto che emerge è quello della falsificazione dei dati sul numero effettivo di posti letto, per restare in una fascia di rischio meno elevata. 

La rettifica di La Rocca

Non si fa tardare la rettifica del super-dirigente per confermare la veridicità dei dati pubblicati dalla regione. Attualmente sarebbero 344 i posti letto operativi in intensiva, di cui 242 già occupati, secondo quanto riferisce il Cts regionale.

La Rocca punta il dito contro alcuni medici che "non vogliono occuparsi di questi malati (Covid) per potere continuare a gestire pazienti in intramoenia", che farebbero resistenza all'attivazione di posti letto e su cui dirigenti e manager Asp non riuscirebbero ad imporsi. 

"Ascoltando più volte l’audio del direttore generale La Rocca - prosegue D'Agostino, si comprende con chiarezza che intendeva spronare i dirigenti delle aziende ad aprire i posti letto programmati, anche se le modalità, i toni e le parole non sono talora impeccabili. Malgrado ciò l’idea che se ne è tratta è quella di irregolarità nella immissione dei dati nel sistema. Se così fosse saremmo davanti a gravi manchevolezze. Per questa ragione gli elementi oggetto dell’audio devono essere certi e riscontrati subito. Da un lato va evitata una pericolosa polemica fondata sul nulla, dall’altro sarebbe più grave lasciare qualsivoglia dubbio o minimizzare comportamenti che, se dovessero propendere per ipotesi di reato, andrebbero denunciati alla magistratura. Per questo motivo - conclude - abbiamo chiesto alle direzioni delle Aziende di fornire tutte le informazioni utili a capire cosa sia accaduto”.

Nei giorni precedenti anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha sollevato dei dubbi sui dati relativi alla sanità siciliana sulla piattaforma Gecos.

Tags:
sanità, emergenza, Sicilia, Coronavirus, Italia
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