17:40 29 Novembre 2020
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Il vaccino è sicuro e nessuno sarà costretto a farlo. Lo ha assicurato alla stampa il direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco.

Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa, non ha alcun dubbio sulla sicurezza dei vaccini contro il Covid-19. Come ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Quotidiano Nazionale, il vaccino è sicuro perché “tutte le fasi di validazione e valutazione sono rispettate, nessuna tappa è stata saltata“. Lo scienziato ha ricordato che all'ultima e più importante fase di sperimentazione clinica, la fase 3, hanno preso parte hanno preso parte migliaia di volontari sottoposti a studi randomizzati. 

 “In questi mesi sono stati testati 30-40 mila, anche 60 mila volontari: la sicurezza rispetto a eventi avversi rari è stata ampiamente verificata. Sono vaccini studiati secondo standard finalizzati alla registrazione, è fuori luogo pensare che siano state fatte le cose in fretta e male. Pfizer e Moderna hanno già annunciato i loro risultati, Astrazeneca lo farà ai primi di dicembre, e non è una gara a chi arriva primo, sono soluzioni concomitanti“, ha specificato.

La ricerca sul vaccino

La ricerca sui vaccini ha visto "una mobilitazione internazionale mai avuta prima", con "una condivisione di informazioni che apre scenari inimmaginabili - ha evidenziato Magrini - gli istituti di ricerca di tutto il mondo si sono lanciati nell’impresa mettendo in campo le tecnologie più evolute e i maggiori scienziati". Inoltre "sono in arrivo vaccini che possono vantare una risposta immunitaria elevata“.

La vaccinazione in Italia

La vaccinazione in Italia avverrà gradualmente, una volta che i vaccini saranno approvati dall'Ema, l'autorità del farmaco europea.

"Uno, due, poi tre milioni al mese di diversi vaccini, che andranno tenuti rigorosamente separati, l’importante sarà fare sempre il richiamo con lo stesso tipo", ha precisato il direttore dell'Aifa.

“Stimiamo che nel primo e secondo trimestre del prossimo anno le adesioni alla vaccinazione offerta ai soggetti a rischio saranno di molto superiori al 75% - ha detto-  quando passeremo alla vaccinazione di massa, l’adesione dovrebbe superare comunque il 70%".

Lo scienziato ha poi fatto riferimento agli scettici della vaccinazione e a quella fetta di opinione pubblica ostile all'obbligo del vaccino. 

"Ai dubbi dei No Vax risponderemo con gli studi di farmacovigilanza attiva, e una app dei vaccinati, ma senza costringere nessuno“, assicura.

Lo scetticismo sui vaccini anti-covid e la contrarietà all'obbligatorietà dei vaccini segue l'annuncio sull'efficacia superiore al 90% dei principali candidati vaccino, gli statunitensi Moderna e Pfizer e il russo Sputnik V. 

 

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Coronavirus, vaccino, Italia
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