07:51 05 Dicembre 2020
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Il governatore Luca Zaia spiega il Veneto in zona gialla, unica tra le grandi regioni del Nord, con il ricorso al binomio medicina ospedaliera e territoriale, ma ammonisce a “non abbassare la guardia”, perché “nessuno può escludere che possa arrivare anche la terza ondata e forse la quarta”.

Il Veneto conta oggi “il più basso tasso di ospedalizzazione, con circa 2. 600 ricoverati di cui circa 300 persone in terapia intensiva”, perché “da tempo avevamo puntato su una scelta di cure domiciliari e su quello abbiamo investito”, ha precisato Zaia in un’intervista a La Stampa.

“Il binomio medicina ospedaliera e territoriale paga molto di più davanti al Covid. Abbiamo 51 equipe Usca per le visite a domicilio, e un ottimo rapporto con squadra efficiente di medici di base che al 59 per cento fa anche tamponi. E ora compreremo anche 100mila saturimetri da distribuire ai nostri pazienti insieme all’ossigeno. In questo modo la maggior parte potrà curarsi a casa”.

Zaia risponde a De Luca sui test fai da te: "Ha da passà 'a nuttata"

Il Veneto ha avviato anche la sperimentazione dei test fai da te in casa, per cui Zaia è stato criticato dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca:

“A De Luca rispondo con una battuta di De Filippo: ‘Ha da passà a nuttata’. Vedremo alla fine chi ha avuto ragione. Noi intanto ci siamo organizzati al meglio, abbiamo fatto moltissime videoconferenze con la Corea. E poi il nostro dottor Roberto Rigoli, primario e vicepresidente nazionale dei microbiologi, a Treviso ha sviluppato questa possibilità di avere questo test fai da te in casa, non invasivo, con esito in pochi minuti, assolutamente valido. E siamo partiti con la sperimentazione. Del resto test simili sono autorizzati anche negli Usa dalla Fda”.

Probabile una terza e anche una quarta ondata

Per Zaia, “se portassimo tutti la mascherina, evitassimo gli assembramenti e curassimo l’igiene delle mani, non saremmo costretti alle restrizioni. Le ondate Covid durano di solito in tutto il mondo circa 100 giorni, quindi a Natale probabilmente ci troveremo nella parte bassa dell’ondata”, ma è “probabile che ci sia una terza e anche una quarta ondata”.

Immaginare un passaporto sanitario

“Credo che andremo avanti così per un po’ fino a quando non saremo tutti vaccinati”, e “ragionando con un po’ di visione strategica alla fine dovremo immaginare che ci sarà un passaporto sanitario: per girare all’estero bisognerà essersi vaccinati, inevitabile”, ha concluso.

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