03:56 28 Novembre 2020
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Un lasciapassare per i vaccinati per escludere dall'accesso a servizi fondamentali, incluso scuola e sanità, quanti rifiutano di sottoporsi al vaccino anti-covid, quando sarà sul mercato. Questa la proposta dell'ex sottosegretario all'Istruzione e Ricerca di Italia viva in alternativa alla vaccinazione obbligatoria.

Il senatore Davide Faraone, Italia viva, getta benzina sul fuoco della polemica sui vaccini con una provocazione lanciata sulla propria pagina Facebook. L'ex capo del Pd siciliano, che è anche presidente della Fondazione italiana Autismo, propone  un passaporto sanitario in alternativa all'obbligatorietà del vaccino anti-covid, quando sarà sul mercato.

La proposta di Faraone consiste in un passaporto sanitario integrato al vaccino anti-Covid, senza il quale non si potrà:

  • fruire dei mezzi di trasporto (bus-treni-navi-aerei);
  • accedere ai pubblici esercizi (bar-ristoranti-discoteche-negozi);
  • accedere all’interno di teatri, musei, stadi e centri commerciali;
  •  Frequentare luoghi pubblici con rilevante presenza di soggetti a rischio come scuole e ospedali. 
In alternativa all'obbligatorietà del vaccino, a cui si oppone parte dell'opinione pubblica, secondo Faraone bisogna trovare "un sistema alternativo per proteggere anziani, immunodepressi e categorie più a rischio e per tornare alla nostra vita normale".

Faraone si scaglia contro gli scettici del movimento No Vax e i sostenitori delle teorie del complotto, che formano quella parte di opinione pubblica ostile ai vaccini obbligatori.

"A quanto pare il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio per non urtare la sensibilità di Fragolina76 e Uomotigre58 che dopo approfonditi studi hanno appurato la presenza di un microchip collegato alle antenne del 5G che ci trasformerà tutti in rettiliani con la faccia di Bill Gates", scrive.

Poi l'affondo: "Caro No-Vax, vuoi essere “libero” di non vaccinarti? Prego fai pure...Vuoi essere “libero” di infettare gli altri e costringere il Paese alla paralisi eterna? Scordatelo".

L'ex sottosegretario all'Istruzione nei giorni scorsi, intervenendo alla trasmissione televisiva Agorà, si era espresso a favore della vaccinazione gratuita contro il Covid-19, capillare e su larga scala. 

"In legge bilancio abbiamo stanziato 400 mln per i vaccini e 70 mln per i test rapidi: non possiamo pensare di arrivare al momento di svolta senza un piano . Quando il vaccino sarà disponibile dobbiamo essere in condizione di distribuirlo nel modo più capillare : sono convinto che debba essere gratuito e fornito su larghissima scala”. 

Successivamente hanno destato clamore le parole del professore Andrea Crisanti che ha detto di non volersi sottoporre alle prime vaccinazioni senza avere i dati a disposizione. Il famoso virologo ha poi specificato di essere un "assoluto e convinto sostenitore dei vaccini" ma che non si possono "accettare scorciatoie" sulla sicurezza, nelle procedure di certificazione delle autorità per il farmaco. 

Tags:
Coronavirus, vaccino, Italia Viva, Italia
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