18:34 29 Novembre 2020
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Confesercenti scrive al premier Giuseppe Conte per chiedere il rinvio del Black Friday per i colossi dell'e-commerce alla data di riapertura dei negozi nelle zone rosse: "Con la seconda ondata già chiusi 190mila negozi". Ma Amazon replica: "Con noi guadagnano anche le Pmi".

Posticipare gli sconti per il Black Friday alla data di riapertura dei negozi al dettaglio. È quello che chiede Confesercenti in una missiva inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver presentato ieri un esposto all’Antitrust sul tema delle vendite online e della concorrenza.

Il punto, secondo la stessa organizzazione, “non è impedire le vendite online, ma la necessità non più differibile di garantire un mercato realmente concorrenziale, nel rispetto del pluralismo distributivo”. “A maggior ragione – aggiunge l’associazione - nella situazione attuale, che vede le imprese di vicinato chiuse per scelta amministrativa, con un’ulteriore alterazione delle condizioni a danno delle attività più deboli ed in difficoltà”.

Nell’esposto Confesercenti denuncia come “la situazione di sofferenza delle imprese del commercio” sia “ulteriormente aggravata dalla sperequazione delle condizioni che si realizzano tra negozi “fisici” e commercio online”.

“Mentre l’attività dei primi è sospesa tout court – insiste l’associazione - il canale delle vendite web, la cui attività non solo è consentita, ma promossa dagli interventi normativi anti-covid, di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio, trasferendo, inoltre, all’estero una parte importante della ricchezza generata dagli acquisti realizzati on line”.

Il timore degli esercenti è che novembre e dicembre si trasformino in mesi “neri” per il commercio al dettaglio e che ad incassare, nel periodo che precede le festività natalizie, siano solo i giganti dell’e-commerce.

I numeri, del resto, sono eloquenti. La seconda ondata di Covid ha costretto ad abbassare definitivamente la serranda “190mila attività nelle regioni rosse”. A queste, rende noto Confesercenti, vanno aggiunte “altre 68mila attività in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna cui è stato imposto lo stop di domenica e almeno altri 50mila negozi nelle gallerie commerciali per cui il divieto di apertura, invece, si estende a tutto il weekend”.

Insomma, se le restrizioni dovessero continuare fino alla fine dell’anno “il web potrebbe strappare ai negozi reali fino ad ulteriori 3,5 miliardi di euro di spesa dei consumatori per i regali e per l’acquisto di beni per la casa e la famiglia”.

Da qui l’idea di posticipare gli sconti, che a ben vedere vanno avanti online già da qualche giorno, ai primi di dicembre, quando, se la curva continua ad appiattirsi, potrebbero essere sollevate alcune restrizioni.

L’esempio è quello della Francia, che ha rimandato di una settimana il Black Friday dopo gli appelli della sinistra francese per un “Natale senza Amazon”. Una decisione, quella del governo di Parigi, presa di concerto con la sede francese del colosso fondato da Jeff Bezos, che ha accettato di spostare il Black Friday al 4 dicembre.

In Italia, però, come sottolinea l’Huffington Post, la Black Week è già in corso. E Amazon Italia, in una nota citata dallo stesso quotidiano, rivendica che ne beneficeranno anche le piccole imprese di casa nostra, visto che “oltre la metà di tutte le vendite annuali su Amazon provengono dalle Pmi”.

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