18:31 29 Novembre 2020
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Trasformare i cinema in CineVax è una proposta che alle sale cinematografiche e ai teatri italiani non è piaciuta molto Piuttosto rilanciano: si usino le caserme vuote per vaccinare i cittadini.

Nel tumulto di notizie lo abbiamo forse messo da parte che i cinema e teatri, oggi considerati luoghi di contagio primari, erano stati indicati dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina come possibili contesti dove allargare i confini dei plessi scolastici e farci quindi studiare gli studenti.

Quest’oggi invece alla professoressa e virologa Ilaria Capua è venuta l’idea di proporre cinema e teatri come luoghi dove far vaccinare i cittadini durante la campagna vaccinale contro la Covid-19.

Secondo l’accademica, infatti, le sale cinematografiche sono contesti già di per sé predisposti ad accogliere in maniera ordinata il flusso di persone che dovrà vaccinarsi, inoltre hanno la corrente elettrica sufficiente per alimentare i super congelatori a -70°C che serviranno per conservare alcuni dei vaccini in fase di preparazione, e che nei prossimi mesi saranno iniettati nelle braccia di decine di milioni di persone.

Insomma, l’esimia ricercatrice ha proposto di ribattezzare teatri e cinema in CineVax, proponendo addirittura, “con l’ausilio della tecnologia” di mandare in onda sugli schermi cortometraggi e, attraverso le casse ad alta definizione, musica a tema.

Così, tra una puntura e l’altra, i cinefili si potranno anche godere un film.

Proposta rispedita al mittente

L’agenzia di stampa Agi ha raccolto il commento di Simone Gialdini, direttore generale dell’Anec e dell’Anem, le associazioni nazionali degli esercenti cinema:

“Le sale cinematografiche sono votate allo spettacolo, la proposta di trasformarci in presidi sanitari appena avanzata da Ilaria Capua ci ha spiazzato”.

Gialdini considera catastrofista l’ipotesi della professoressa “perché per quando arriveranno i vaccini speriamo di aver superato la criticità dell’epidemia e di aver riaperto le sale”, dice il rappresentante dei cinema italiani. La sua speranza è di vedere i cinema riaperti a Natale.

Si usino le caserme vuote

Gialdini ricorda a tutti che l’Italia è piena di caserme vuote, oltre ad esserci molti ospedali abbandonati, e che si possono benissimo usare quei luoghi.

“Ci sono caserme vuote e strutture pubbliche sicuramente più idonei alle vaccinazioni”.
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vaccino, Coronavirus
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