19:02 29 Novembre 2020
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Il ministro Speranza al convegno nazionale dei Farmacisti ricorda che i dati positivi dell'ultima settimana non vogliono dire che siamo liberi di tornare alla vita normale, guai a farlo.

Ci sono “i primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio”, i risultati si vedono ma “la pressione sui servizi sanitari è fortissima” ed anche se “l’Rt sta calando dovrà prima scendere strutturalmente sotto l’1”. Sono le parole dichiarate dal ministro della Salute Roberto Speranza partecipando in streaming all’evento Farmacista più, il congresso dei farmacisti italiani in corso dal 20 al 22 novembre online.

E poi aggiunge: “Dovremo ancora resistere per una fase significativa. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti”.

Consapevoli che i sacrifici stanno portando a “problemi a un prezzo sociale anche economico,” il ministro aggiunge che le misure stanno “producendo i primi effetti” ma che tuttavia “il virus circola in fase consistente” e i numeri del contagio sono lì a testimoniarlo: “Sono molto alti”.

Rilancio del Sistema sanitario

Per rilanciare il Sistema sanitario nazionale, secondo Speranza bisogna passare attraverso il concetto di “prossimità” e in questa ottica, dice al congresso dei Farmacisti italiani, “ogni farmacista è un’opportunità per essere più prossimo, più vicino rispetto alle esigenze dei cittadini”.

I farmacisti rispondono presente, ma…

Il presidente dei farmacisti Mandelli dice che i “farmacisti ci sono. Non vogliamo fare coыe che non ci competono, ma cerchiamo un ruolo per la categoria” e poi ricorda che per i vaccini antinfluenzali qualcosa non ha funzionato” e che per il vaccino o i vaccini Covid-19 si potrà contare sulla presenza della categoria.

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