18:59 29 Novembre 2020
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Crisanti non si dice contrario ai vaccini come hanno tentato di dipingerlo (un no-vax), vuole semplicemente vedere prima i dati scientifici e poi farà il vaccino: 'è un mio diritto', afferma.

Il professore Andrea Crisanti aveva affermato che lui la prima sfornata di vaccini non la somministrerebbe “senza dati a disposizione”. Il suo ragionamento parte dal fatto che di solito ci vogliono tra i 5 e gli 8 anni per giungere a un vaccino sicuro, mentre secondo lui le tre Fasi di sperimentazione sull’uomo nel caso dei vaccini contro il coronavirus si sarebbero svolte in parallelo.

Crisanti ha cioè paventato una irregolarità nelle procedure e in una accelerazione da parte delle compagnie farmaceutiche solo perché a pagare sono i Governi.

Il Comitato tecnico scientifico è intervenuto unanime bollando le parole di Crisanti come quelle pronunciate “da una persona che non ha competenza in materia”.

Franco Locatelli, il presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts ha riferito che quelle pronunciate da Crisanti sono state “dichiarazioni sconcertanti”, ribadendo che le procedure seguite per approvare i vaccini sono rigorose.

“Dico in maniera molto chiara che i profili di sicurezza dei vaccini che verranno resi commercialmente disponibili hanno seguito e seguiranno tutta una serie di step ineludibili dalle agenzie regolatorie più importanti”, tra cui l’Ema (Agenzia europea per il farmaco) e dall’italiana Aifa, le quali svolgono attività di verifica indipendente rispetto alle case farmaceutiche.

Non sono un no-vax

Crisanti si dice stupefatto dalla campagna mediatica contro di lui e rilancia:

“Nessuno si è indignato perché non si è fatto niente e si è arrivati impreparati alla seconda ondata di Covid-19. Poi io dico una cosa ovvia sul vaccino e divento un no-vax.”

“In realtà parlo dalla posizione di un assoluto e convinto sostenitore dei vaccini”, ribadisce il professore Crisanti che ribadisce di non appoggiare il fronte no-vax, ma semplicemente di voler vedere i dati scientifici prima di sottoporsi a vaccinazione anche lui.

“Ne ho diritto come cittadino e non sono disposto ad accettare scorciatoie”.

Il professore Massimo Galli dal Sacco di Milano interviene a favore del collega Crisanti e chiede anche lui che la si smetta di fare annunci di nuovi potenziali vaccini senza avere prima i dati scientifici pubblicamente disponibili.

“La posizione di Crisanti è stata travisata. Lui ha tutta la mia stima”, afferma Galli.

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vaccino, Coronavirus
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