08:25 02 Dicembre 2020
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Continua il botta e risposta tra le due massime autorità campane, che negli ultimi tempi si sono spesso attaccate a distanza.

Nella sua consueta diretta Facebook del 20 novembre Vincenzo De Luca ha attaccato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

"Vorrei che fosse chiaro a tutti che qui in Campania non c'è nessuno che stia litigando. Che la Regione è tutta concentrata sul lavoro. E che c'è, soltanto, a Napoli, un imbecille che litiga da solo o che cerca di fare sciacallaggio o aggressioni per farsi pubblicità per nascondere la propria nullità amministrativa e per nascondere il fatto che non ha mosso un dito nel corso di un anno per dare una mano a contrastare il contagio. Dunque, non c'è nessuno che litiga, tranne uno: gli altri sono al lavoro", le parole al vetriolo del Presidente della Regione.

Le parole dell'ex sindaco di Salerno si riferivano ai diversi inviti alla concordia rivolti ai diversi rappresentanti istituzionali.

Non è tardata ad arrivare la replica di De Magistris, fornita attraverso Radio Kiss Kiss: "Abbiamo superato ogni limite, insulta tutti", ha commentato, aggiungendo che "di fronte all'insulto ci sono solo due strade: il silenzio o le azioni giudiziarie che appartengono ai singoli e non vanno pubblicizzate. È uno che insulta ogni venerdì, io non voglio scendere al suo livello".

I due in passato si sono spesso punzecchiati: De Magistris ha criticato la gestione della pandemia da parte della Regione Campania, dopo aver ritenuto "gravissimo" il mancato invito di De Luca a essere incluso nell'Unità di crisi. Il primo cittadino di Napoli aveva anche insinuato che il Presidente della Regione avrebbe tenuto le scuole chiuse fino a Natale per ovviare alla propria incapacità di fronte all'emergenza sanitaria. 

I due si erano anche criticati a vicenda sempre sula gestione della pandemia, si in relazione agli obblighi in merito alla Fase 2

sia sull'uso della mascherina, obbligatorio per De Luca e dannoso per De Magistris

Il sindaco di Napoli ha definito il Covid-19 per De Luca "una fortuna politica e anche la gestione dei dati è stata fatta in maniera assolutamente poco trasparente", mentre il Presidente della Regione lo ha bollato come "produttore di debiti e fumo".

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