22:22 03 Dicembre 2020
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Il virologo Andrea Crisanti si esprime di parere contrario al sottoporsi al primo vaccino anti Covid-19 che si renderà probabilmente disponibile da gennaio 2021: non opportunamente testato.

“Io sono favorevolissimo ai vaccini, ma questi di cui si parla sono stati sviluppati saltando la normale sequenza Fase 1, Fase 2 e Fase 3”, dice il virologo Andrea Crisanti commentando la disponibilità, probabilmente già da gennaio in Italia, delle prime dosi di vaccino anti Covid-19.

Crisanti afferma che “normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio”.

Non lo farebbe Crisanti il primo vaccino disponibile per il Coronavirus Sars-CoV-2 perché vuole prima essere sicuro che “questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia”.

Come mai si è giunti a un vaccino così presto

Crisanti, intervistato da Focus Live, afferma che “questo è successo perché hanno avuto fondi statali (gli enti di ricerca e le case farmaceutiche che hanno prodotto il vaccino, ndr) e quindi si sono potuti permettere di fare insieme le tre fasi perché i rischi erano a carico di chi aveva dato i quattrini”, spiega il virologo dell’Università di Padova.

Ma, prosegue, “facendo le tre fasi in parallelo, uno si porta appresso tutti i problemi delle varie fasi”.

In un precedente intervento Cristanti, parlando a proposito delle aperture a Natale aveva detto che sono moralmente inaccettabili.

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Coronavirus, vaccino
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