19:12 29 Novembre 2020
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I vaccini alle fasi finali di sperimentazione e al vaglio delle autorità europee e nazionali, fanno intravedere la luce in fondo al tunnel afferma il ministro Speranza spiegando che i primi a vaccinarsi saranno medici e infermieri.

“Vediamo la luce in fondo al tunnel”, dice speranzoso il ministro della Salute Roberto Speranza partecipando da Roma in videoconferenza al seminario “l’Unione europea alla sfida del Covid-19” organizzato dalla Commissione europea e dall’europarlamento.

Speranza vede i primi spiragli di luce grazie ai vaccini i cui iter di sperimentazione stanno giungendo a conclusione proprio in questi giorni e settimane.

“Se i processi di valutazione dei vaccini saranno compiuti nelle prossime settimane, potremmo essere nelle condizioni già nella prima parte del 2021 di avere le prime dosi”, come già annunciato dal commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa giovedì sera.

I primi beneficiari delle dosi di vaccino, 3,4 milioni secondo Arcuri e sufficienti a coprire 1,7 milioni di persone, andranno a “coloro che nei presidi sanitari e negli ospedali sono in prima linea per poi passare alle persone più fragili”, spiega il ministro.

L’approccio resta prudente, sia perché le agenzie del farmaco europea (EMA) e nazionale (AIFA) “dovranno seguire con la massima cautela le procedure di validazione di vaccini e cure”, ma anche perché la distribuzione delle dosi non sarà così semplice.

Inoltre le società farmaceutiche hanno già annunciato che non saranno in grado singolarmente di fare fronte alle richieste globali del vaccino. Moderna ha reso noto che potrà produrre al massimo un miliardo di dosi del suo vaccino entro il 2021.

L’Rt resta il faro

Bisogna quindi continuare a seguire l’Rt e il suo andamento, quindi restano “inevitabili” le misure nazionali di chiusure a zone su tutto il territorio nazionale.

Queste misure, afferma Speranza, “sono l’unico strumento possibile e tutti i Paesi europei in questa seconda fase di forza del virus le stanno adottando”.

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vaccino, Coronavirus
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