04:02 29 Novembre 2020
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La Guardia di Finanza scopre 700 partenopei che avevano ricevuto il "Bonus spesa Covid-19" senza averne diritto. Tra loro familiari di esponenti della criminalità organizzata.

700 persone hanno indebitamente ricevuto il “Bonus spesa Covid-19” approntato dal Comune di Napoli durante la prima fase dell’emergenza sanitaria ed economica. La scoperta è stata fatta dalla Guardia di Finanza nell’ambito dei controlli effettuati sullo strumento economico, nato per sostenere chi durante le chiusure della prima fase aveva perso il lavoro ed era rimasto privo di ogni forma di sostentamento economico.

Tali soggetti hanno dichiarato il falso secondo le indagini della Guardia di Finanza, poiché in realtà percepivano già altre forme di reddito sufficienti a procurarsi i generi alimentari di prima necessità: obiettivo ultimo dei buoni spesa del Comune di Napoli.

Tra i 700 soggetti individuati dai finanzieri spiccano anche familiari di esponenti della criminalità organizzata partenopea.

Secondo gli investigatori, tuttavia, le situazioni di rilievo sono tante. Alcuni erano beneficiari del reddito di cittadinanza, altri percepivano un normale stipendio o una pensione e per importi addirittura cospicui. Tra gli indebiti percettori secondo la Guardia di Finanzia rientrano anche coloro che percepivano l’indennità di disoccupazione e chi percepiva altre prestazioni sociali agevolate.

Tra i casi particolari scoperti, una coppia di coniugi che avevano entrambi richiesto il bonus spesa pur vivendo nello stesso nucleo familiare, e altri che già percepivano l’assegno di mantenimento per separazione. Tra i 700 anche titolari di partita IVA.

False attestazioni e dichiarazioni

La Guardia di Finanza ha verificato che i nuclei familiari monitorati avevano alterato l’ISEE. Una signora in particolare aveva dichiarato un ISEE pari a 4.895 euro, ma dalle analisi finanziarie condotte, l’ISEE è risultato in realtà essere pari a 67 mila euro. Questa persona, per giunta, deteneva sui propri conti risparmi per 325 mila euro e un patrimonio immobiliare del valore di 36 mila euro.

I militari hanno erogato oltre 250 mila euro di sanzioni nei confronti dei 700 soggetti e segnalato i trasgressori agli Enti Comunali per il recupero delle somme indebitamente percepite.

Tags:
reddito di cittadinanza, Guardia di Finanza
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