18:43 28 Novembre 2020
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La Metro C di Roma potrebbe non essere pronta per il Giubileo del 2025, la società Roma Metropolitane, responsabile dei lavori, ha chiesto la proroga dopo i numerosi stop di questi anni.

I lavori sulla Metro C di Roma non saranno conclusi prima del 12 novembre 2024, la data originaria dell’inaugurazione era stata fissata per il 22 settembre 2020.

Oltre quattro anni di ritardi e il rischio è che si possa slittare ulteriormente e non farcela per l’inizio del Giubileo del 2025.

Un’altra offesa alla città e alla Capitale d’Italia dopo le tante vicissitudini delle linee metropolitane, ma le motivazioni che hanno portato a questo slittamento di un’opera iniziata nel 2013 sono molteplici e articolate.

In primis i lavori sono rimasti fermi per tre anni per i ritrovamenti archeologici alla stazione Amba Aradam, mentre il secondo fermo lo si deve ai macchinari utilizzati per la realizzazione dei tunnel (Tunnel boring machine – TBM) rimaste ferme oltre un anno tra luglio del 2019 e agosto del 2020.

Ritardi Metro C Roma, le varianti hanno fatto il resto

I ritardi sono dovuti anche a delle varianti al progetto iniziale che si sono rese necessarie dopo i ritrovamenti archeologici e per altri motivi tecnici.

Naturalmente la burocrazia ha giocato il suo ruolo “strategico”, tanto che Roma Metropolitane, a cui spetta la responsabilità della realizzazione dell’opera, ha messo nero su bianco che disconosce i ritardi “attribuibili al contraente generale”, ovvero a Roma Capitale.

Tuttavia anche Roma Metropolitane avrebbe le sue colpe, o perlomeno così ha sentenziato la Corte d’Appello di Roma, condannado Roma Metropolitane a pagare 20 milioni di euro di oneri aggiuntivi dovuti ai ritardi.

Ben poca cosa rispetto ai 700 milioni di euro di extra spesa a carico della Città di Roma e dei contribuenti. Ma al 12 novembre 2024 mancano ancora quattro anni.

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metropolitana, Roma
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