18:24 28 Novembre 2020
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Sei persone sono state multate e una denunciata dopo il blitz della polizia municipale davanti ad una mensa per i poveri di via Prè a Genova. L'intervento è scattato dopo le segnalazioni dei residenti che denunciavano assembramenti e mancato rispetto delle regole anti-Covid.

Le sanzioni sono scattate dopo le segnalazioni di diversi residenti e comitati, preoccupati per i continui assembramenti davanti alla mensa per i poveri dell’associazione Veriamici di via Prè, a Genova, dove ogni giorno decine di persone si mettono in fila per un pasto caldo.

Chi vive nella zona denuncia che, in attesa del proprio turno, i bisognosi si assembrano a gruppetti, non curanti dei rischi sanitari. Qualcuno di loro, segnalano gli stessi residenti, non indossa neppure la mascherina.

Così, ha spiegato a Repubblica il comandante dei vigili Gianluca Giurato, dopo essersi recati sul posto a “sensibilizzare” gli utenti della mensa “per diversi giorni”, gli agenti sono stati costretti a prendere provvedimenti.

“Abbiamo richiamato più volte le persone in coda a rispettare le norme”, ha detto Giurato, citato dallo stesso quotidiano. “Ma nonostante tutto hanno continuato a non rispettare le norme e siamo dovuti intervenire", ha chiarito.

Il blitz della municipale ha portato anche alla denuncia di una persona che ha fornito false generalità agli uomini della polizia locale. Il ragazzo ha detto di essere minorenne. Circostanza, questa, smentita durante una visita all’ospedale pediatrico Gaslini. In sei, invece, dovranno pagare multe salate per non aver rispettato le misure anti-Covid.

Ma l’operato della polizia locale indigna le organizzazioni caritatevoli che si occupano di aiutare migranti e senza fissa dimora. Don Giacomo Martino, direttore di Migrantes Genova, citato dal Secolo XIX, ha criticato l’operato dei vigili: “La legge giusta va applicata guardando la situazione, altrimenti diventa ingiusta”.

“In questo momento – ha aggiunto - è necessario usare l'umanità e anche le associazioni se hanno bisogno di aiuto per gestire le emergenze”.

Ma è lo stesso Daniele Marzano, che gestisce l’associazione caritatevole di via Prè a sottolineare, sempre parlando con lo stesso quotidiano, di aver chiesto aiuto ai vigili in più di un'occasione per la distribuzione dei pasti, durante la quale l’organizzazione si preoccupa di fornire mascherine e di far rispettare i segnali per il distanziamento sociale applicati a terra.

“La fila – ha raccontato però Marzano - spesso si interseca con la zona dello spaccio”.

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