03:59 28 Novembre 2020
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Il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri predispone il piano vaccini, che inizialmente prevede la somministrazione di quello della Pfizer ai soggetti potenzialmente più fragili.

Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri inizia a predisporre il piano vaccini con una comunicazione ai presidenti delle Regioni e ai ministri della Salute e degli Affari regionali.

Per Arcuri, i primi vaccini "potrebbero essere disponibili già a partire dai primi mesi del prossimo anno".

Tra questi, quello della Pfizer, il primo che dovrebbe ottenere il via libera e che andrà somministrato ai soggetti più a rischio.

"In particolare il vaccino Pfizer, il cui iter di validazione sembra essere, ad oggi, il più avanzato, permetterebbe all’Italia di disporre già dal fine gennaio 2021 di circa 3,4 milioni di dosi da somministrare a 1,7 mln di persone. È necessario, pertanto, scegliere il target di cittadini a cui somministrare le prime dosi disponibili", ha anticipato il commissario.

Dal momento che "appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus", si partirà da "ospedali e presidi residenziali per anziani".

E così si procederà agli altri vaccini, per i quali "saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con la ordinaria gestione vaccinale, attraverso una campagna su larga scala a partire dalle persone con un elevato livello di fragilità". 

Arcuri richiede alle Regioni di individuare e comunicare entro il 23 novembre in ogni provincia "idonee strutture" capaci di rispettare alcune caratteristiche relative alla consegna, la conservazione e la somministrazione dei vaccini. Strutture che dovranno essere in condizione di vaccinare almeno 2 mila persone in 15 giorni.

 

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