03:38 04 Dicembre 2020
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In Francia la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, assieme ad altri politici di sinistra, associazioni ecologiste e di commercianti, chiedono un boicottaggio di Amazon per tutelare i negozi di vicinato messi in ginocchio dal lockdown. Una battaglia rilanciata in Italia anche dal leader della Lega, Matteo Salvini.

"Caro Babbo Natale, quest’anno ci prendiamo l’impegno di un Natale senza Amazon”. Inizia così la provocatoria letterina natalizia sottoscritta, tra gli altri, dalla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, dall’ex ministro dell’Ambiente, Delphine Batho, dai primi cittadini di Grenoble, Poitiers, dalla presidente della regione Occitania, Carole Delga e dal deputato Matthieu Orphelin.

Insomma, tutto il gotha della sinistra ambientalista francese schierato contro il gigante dello shopping online al grido di “Noël sans Amazon". Uno slogan che è diventato un hashtag e corre veloce sul web assieme alla petizione alla quale hanno aderito, oltre ai politici, anche personaggi del mondo della cultura e diverse associazioni, tra cui France Nature Environnement, Greenpeace e la confederazione dei commercianti e delle librerie francesi.

L’invito è a prediligere i negozi di vicinato rispetto alla piattaforma di Jeff Bezos per lo shopping natalizio, anche durante il lockdown.

Il motivo? L’espansione senza freni di Amazon, secondo i firmatari della petizione, ha delle conseguenze nefaste sul piano sociale, fiscale e ambientale, che la crisi prodotta dalla pandemia ha accentuato ulteriormente. Per questo chiedono al governo “leggi che pongano fine alla concorrenza sleale e all'ingiustizia fiscale tra i giganti digitali e i negozi fisici e di vicinato".

“Leggi utili alla nostra economia”, si legge ancora nel testo della petizione, citata dall’agenzia AFP, “piuttosto che ad aumentare ulteriormente la delirante fortuna di Jeff Bezos". E infine, che ci siano “leader politici che osino lottare contro queste grandi aziende che si arrogano un potere superiore a quello degli Stati e delle organizzazioni internazionali".

“Non è solo un appello a non ordinare su Amazon, ma anche una petizione propositiva che va a beneficio dei negozi di vicinato e di un e-commerce più sostenibile”, ha spiegato alla stessa agenzia di stampa Matthieu Orphelin, deputato impegnato in battaglie green, fuoriuscito dal partito del presidente Emmanuel Macron, La Republique En Marche.

Pronta la replica del gigante dello shopping online, che in un comunicato inviato all’AFP rivendica: “Affianchiamo più di 11mila imprese e commercianti francesi e diamo lavoro a più di 9.300 persone in Francia, che sono al servizio dei nostri clienti”.

Ma con l’avvicinarsi del primo Natale con lo spettro del Covid-19, il dibattito è più che aperto anche in Italia. A suggerire di acquistare “esclusivamente online” i regali di Natale, nei giorni scorsi, era stato il virologo dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, non senza attirarsi una ridda di critiche.

E a cavalcare il boicottaggio lanciato dalla sinistra francese, a sorpresa, in Italia è Matteo Salvini.

Il leader della Lega oggi ha pubblicato un sondaggio sui suoi canali social: “Natale senza Amazon comprando i regali nei negozi, sei d’accordo?”. La risposta dei follower è un plebiscito per il sì, condito da migliaia di commenti.

Tra le proposte degli internauti c’è quella di tassare di più i colossi dell’e-commerce. “Si sono arricchiti fin troppo – scrive qualcuno – con i lockdown”.

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