18:04 25 Novembre 2020
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Giocare in un parco pubblico, andare a scuola, possono essere per 18 milioni di bambini e bambine la libertà rispetto alla gabbia degli abusi subiti.

Sono 18 milioni i bambini vittime di violenza e non in Africa o in America Latina, ma nella “civile” Europa.

La pandemia non gli ha risparmiato neppure un supplizio ulteriore, con le scuola chiuse e i parchi divertimento pubblici chiusi sono stati come rinchiusi nella gabbia della violenza.

Ricorre oggi 18 novembre la Giornata europea per la protezione dei minori contro gli abusi sessuali, lo ricorda Telefono Azzurro che i più piccoli possono contattare chiamando il numero di telefono 1.96.96.

Secondo i dati diffusi da Telefono Azzurro il 15% delle ragazze e il 5% dei ragazzi subisce un abuso sessuale prima dei 16 anni, sia da parte di adulti che di pari.

Ma crescono anche gli abusi online con circa l’80% di bambini e adolescenti in 25 paesi che teme di essere vittima di abuso sessuale online.

Aberrante il dato secondo il quale l’80% delle vittime conosce il responsabile delle violenze e si fidava di lui/lei.

Inoltre chi ha subito violenza è facilmente più esposto a subire altre violenze nella vita, comprese ulteriori aberranti esperienze di abuso sessuale.

Nato il servizio 114 per l’Infanzia

Accanto al numero di Telefono Azzurro 1.96.96, adesso i più piccoli possono chiamare anche il numero di emergenza 114, sempre gestito da Telefono Azzurro.

Il numero 114 è gratuito, nato nel 2019 ha gestito 166 casi di sospetti abusi sessuali.

Quindi, i più piccoli possono rivolgersi al numero 1.96.96 di Telefono Azzurro o al numero di Emergenza infanzia 114: sono gratuiti e si possono chiamare da qualsiasi telefono che abbiano a disposizione.

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