18:52 29 Novembre 2020
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Natale è alle porte, ma come lo vivremo? Chiusi in casa o tra gli scaffali dei negozi aperti a scegliere i regali da portare a casa di parenti, amici e conoscenti? Anche Cirio dal Piemonte avverte.

Natale è sempre più alle porte e anche se manca oltre un mese al 25 dicembre, da giorni Governo e Regioni riflettono su come dovrà essere gestito il flusso di persone che si sposterà per vivere il Natale in famiglia o con conoscenti, e il flusso di persone che vorranno vivere anche le celebrazioni religiose cristiane.

Sull’argomento interviene anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che a SkyTg24 ha riferito che nella sua regione si vuole “vivere un Natale normale, ma, se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell’estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo”.

Questa mattina, sempre sul Natale, anche la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa è intervenuta ancora una volta sul tema dopo averlo fatto la scorsa settimana.

“Faremo di tutto perché il Natale sia reso più tradizionale possibile, ma è ovvio che non si potrà minimamente cedere alla tentazione di lasciare che rivediamo il film che abbiamo già visto durante l’estate.”

Per Fontana, che oggi ha commentato i dati migliorati della sua Lombardia, crede che sia meglio mantenere la zona rossa fino al 27 novembre, cosi potremo “fare il Natale” che secondo lui “dobbiamo farlo con una certa libertà”.

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