18:53 28 Novembre 2020
Italia
URL abbreviato
127
Seguici su

Un'app sviluppata dalla Georgia Tech in vista del Giorno del Ringraziamento negli USA potrebbe risultare utile anche per gli italiani durante le festività natalizie: lo strumento può calcolare il rischio di contagio in base alla zona in cui verrà organizzato il pranzo di famiglia.

L'applicazione Event Risk Planning Tool è stata sviluppata appositamente dal Georgia Institute of Technology (Georgia Tech) per calcolare la probabilità di rischio di contagio da Covid durante i pranzi e le cene con famiglie ed amici, in vista della festività americana del Ringraziamento durante la quale persone che non vivono abitualmente sotto lo stesso tetto si incontreranno per celebrare. 

Il calcolo della probabilità di rischio si basa sullʼincidenza dei casi e sui dati di sieroprevalenza disponibili negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei, tra cui lʼItalia.

L’app permette inoltre a chi ospita di variare il numero di partecipanti per capire quanto aumenta o diminuisce il rischio di diffusione del virus.

L'Italia si trova tra i territori europei dove sarà possibile scaricare e utilizzare l’app che permette di modificare il numero delle persone che parteciperanno al pranzo/cena e tiene a mente il fatto che i partecipanti all’evento non per forza siano conviventi.

A fine ottobre era stata creata un'app il cui algoritmo, sviluppato dai ricercatori del Mit di Boston, era in grado di diagnosticare la positività di una persona al Covid attraverso un colpo di tosse effettuato al telefono.

Natale e Lockdown

Nella giornata di ieri il virologo Andrea Crisanti aveva lanciato un appello a proseguire con la linea della chisura durante il periodo delle festività di fine anno, perchè secondo lui l'indice RT di diffusione del contagio rimarrà elevato.

Le misure varata con l'ultimo dpcm del 4 novembre, che prevedono la suddivisione delle regioni italiane in tre differenti zone di rischio (rossa, arancione, gialla), al momento rimaranno in vigore fino al 3 dicembre.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook