22:12 03 Dicembre 2020
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Scuole chiuse, didattica a distanza (Dad), lezioni in presenza. Questa la situazione della scuola italiana alle prese con il Covid, a seconda della fascia di rischio in cui si trovano le diverse regioni, stabilita dal governo. Regioni e Province autonome possono però adottare ulteriori disposizioni restrittive.

Se le disposizioni previste dal Dpcm del 3 novembre scorso differiscono a seconda della zona di classificazione di rischio, è valido per tutte e tre le aree l'obbligo per gli studenti di elementari e medie di indossare la mascherina anche seduti al banco.   

ZONA ROSSA

Nella zona ad alto rischio di trasmissione del coronavirus si trovano la Provincia di Bolzano, la Calabria, la Campania, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana e la Valle D’Aosta. Da domani anche l'Abruzzo. In queste aree è prevista la Dad per la scuola secondaria di secondo grado e per le classi di seconda e terza media, mentre restano aperte le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università. 

Provincia di Bolzano

Scuole dell’infanzia chiuse fino al 20 novembre, tranne che per i figli di quanti sono considerati lavoratori essenziali. Didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria di primo grado fino al 20 novembre.

Campania

Il governatore Vincenzo De Luca aveva chiuso le scuole primarie e secondarie già prima della classificazione della Campania come zona rossa. Nell’ultima ordinanza, l’unità di crisi della regione ha previsto per il 24 novembre la ripresa dei servizi dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria, confermando la didattica a distanza fino al 29 novembre per le altre classi della scuola primaria e per le prime classi della scuola secondaria di primo grado.

Calabria 

Sospese dal 16 al 28 novembre tutte le attività scolastiche in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, che ricorreranno alla Dad. La sospensione non riguarda i nidi, per la fascia 0-3 anni.

ZONA ARANCIONE

Nell’area classificata a rischio medio-alto si trovano Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Nella zona arancione è prevista la didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori, e la didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Puglia

Il governatore Michele Emiliano ha lasciato alle famiglie degli studenti di elementari e medie la possibilità di scegliere tra attività in presenza e Dad, dopo che il Tar ha sospeso l’ordinanza con cui a fine ottobre aveva chiuso tutte le scuole.

Umbria

La governatrice Donatella Tesei ha adottato la Dad anche per le scuole medie, che rimangono chiuse fino al 22 novembre.

Basilicata

Il governatore Vito Bardi ha ordinato la chiusura da oggi fino al 3 dicembre delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

ZONA GIALLA

Nell’area classificata a rischio medio si trovano Lazio, Molise, Provincia di Trento, Sardegna e Veneto. Come nella zona arancione, anche nella gialla è prevista la didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso dei laboratori, e la didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, scuole elementari e medie. Anche qui sono chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Trento

Il presidente Maurizio Fugatti ha previsto che in caso di comuni classificati come zona rossa, le attività scolastiche della seconda e terza media continuino a svolgersi in presenza.    

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