18:45 25 Novembre 2020
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Andrea Crisanti ha espresso in diretta televisiva la propria contrarietà rispetto ad un eventuale allentamento delle misure anti-Covid nel periodo natalizio.

Sulla questione di possibili riaperture nel periodo natalizio si è espresso questa mattina ai microfoni di Agorà su Rai 3 il professor Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia presso l'Università di Padova.

Secondo il parere dell'esperto, un allentamento delle misure di contenimento in prossimità delle feste sarebbe non soltanto non auspicabile dal punto di vista del possibile impatto epidemiologico, bensì anche irrispettoso dal punto di vista morale nei confronti dei malati e delle delle vittime del Covid-19.

"Sarebbe moralmente inaccettabile se riaprissimo tutto a Natale, per fare tutto il casino fatto in Sardegna quest'estate e ricominciare dall'inizio", ha spiegato Crisanti.

Per quanto riguarda l'andamento generale della pandemia, il professore ritiene che, seppur presente, la variazione nel numero dei casi giornaliera sia ancora troppo esigua per vedere a breve la luce al di fuori del tunnel:

"I casi non stanno aumentando al ritmo della settimana scorsa. Se ieri fossero stati fatti 210-220mila tamponi, saremmo arrivati a circa 36-37mila casi. Quindi ci troviamo davanti a piccole variazioni rispetto al numero dei casi. Sicuramente le misure hanno avuto l'effetto di rallentare l'andamento della curva: la prossima settimana vedremo se la curva inizierà a scendere. Se non scende, bisogna fare qualche altra cosa. Sono morte 9 mila persone dall'inizio della seconda ondata, le famiglie stanno pagando un prezzo emotivo immenso", ha aggiunto.

Giudizio tutto sommato sull'operato del Governo, che secondo Crisanti sta riuscendo nel proprio intento di contenere il virus, limitando al contempo le ricadute economiche:

"L'obiettivo del governo era smorzare il picco senza compromettere la componente economica che si vuole preservare. E' un obiettivo che in qualche modo stanno raggiungendo. Stiamo imponendo un sacrificio importante agli italiani, stiamo accettando un sacrificio sociale ed emotivo ogni giorno con 500 morti", prosegue.

In mattinata Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Galeazzi di Milano, ha dichiarato che i prossimi 7 giorni saranno decisivi per l'andamento della pandemia di coronavirus in Italia.

Il Covid-19 in Italia

Il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio della pandemia, secondo quanto riportato nel bollettino ha raggiunto i 1.205.881, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento di 27.354 unità.

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