18:37 28 Novembre 2020
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Le RSA, così come tutte le le strutture sanitarie e socio-assistenziali, sono state tra le più colpite in termini di contagi e decessi dall'inizio della pandemia di coronavirus.

Nel corso della settimana passata, gli agenti dell'Arma dei Carabinieri del NAS hanno condotto un totale di 232 ispezioni esso strutture sanitarie e socio-assistenziali, tra cui Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunita’ alloggio.

La finalità dei controlli era quella di accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione della diffusione epidemica e identificare evnetuali casi di insufficiente erogazione di servizi assistenziali e di mancato possesso dei titoli abilitativi professionali da parte degli operatori, propedeutici a episodi di omessa custodia e maltrattamento.

Al termine delle verifiche, delle irregolarità sono state riscontrate all'interno di 37 strutture, per un totale di 59 violazioni di cui 9 penali e 43 amministrative. All'autorità giudiziaria sono state deferite 11 persone, mentre altre 42 hanno ricevuto una semplice segnalazione.

I casi di Covid-19 nelle RSA

Nel corso della prima ondata della pandemia di Covid-19, tra marzo e maggio 2020, sono stati numerosissimi i casi di contagio e di decesso nell'ambito delle strutture sanitarie e socio assistenziali in tutta Italia. 

Uno degli istituti maggiormente interessati è il Pio Albergo Trivulzio di Milano, per il quale è in corso un'inchiesta atta ad accertare eventuali responsabilità nelle morti tra gli ospiti anziani di questa Rsa per coronavirus.

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