21:57 03 Dicembre 2020
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Aifa, Federfarma e Assogastecnici hanno precisato in un comunicato stampa che non c'è alcun rischio di carenza nelle forniture di bombole di ossigeno medicinale. La puntualizzazione è arrivata in seguito alle recenti notizie apparse sui media riguardo alla mancanza di ossigeno in alcune aree del territorio nazionale.

In un comunicato stampa congiunto Aifa, Federfarma e Assogastecnici hanno dato gli ultimi aggiornamenti per quanto riguarda la fornitura di bombole di ossigeno medicinale in seguito alle notizie relative alla mancanza di ossigeno in alcuni territori.

Nella nota è stato precisato che quest'anno l'ossigeno medicinale sia stato prodotto in un numero molto elevato di officine farmaceutiche a livello nazionale attraverso una rete produttiva in grado di garantire una rilevante disponibilità di ossigeno insieme ad una distribuzione capillare.

"Allo stato attuale, sebbene l’emergenza legata al virus SARS-CoV-2 abbia determinato una crescita significativa della domanda di ossigeno, non vi è alcun rischio di carenza del farmaco. Le aziende del settore, grazie ad un enorme impegno del personale e a ragguardevoli investimenti produttivi e distributivi, hanno assicurato costantemente le forniture ossigeno liquido medicinale in serbatoio, nonché in bombole e unità base opportunamente sanificate ad ospedali ed ai pazienti a domicilio" si legge nel comunicato.

Notizie falsate dei media rischiano di peggiorare la situazione

"Le notizie imprecise riportate dai media in termini di “carenza di ossigeno” o “carenza di bombole” contribuiscono negativamente all’attuale situazione, in quanto molti utilizzatori potrebbero non restituire i recipienti di cui sono in possesso per paura di perderne la disponibilità in caso di bisogno.

È pertanto di fondamentale importanza, in questo stato emergenziale, che i recipienti per l’ossigeno vengano restituiti alla farmacia appena svuotati, per rendere le bombole immediatamente disponibili al riempimento e al successivo utilizzo" continua il comunicato.

Federfarma conferma il massimo impegno da parte delle farmacie Italiane per garantire la sanificazione e la pronta disponibilità delle bombole da riconsegnare: per questo, a seguito della riunione, la federazione ha già avviato una campagna di sensibilizzazione attraverso le farmacie, mirata a promuovere la restituzione delle bombole e dei contenitori non utilizzati.

Le bombole d’ossigeno medicale vuote sui siti dell’usato e all’interno dei marketplace dei social network si vendono anche a 250 euro l’una. Si tratta di annunci apposti da privati cittadini, i quali vendono la propria bombola d’ossigeno medicale usata e priva di certificazioni o di indicazioni chiare.

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