07:58 02 Dicembre 2020
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Il nuovo test potrebbe diventare presto disponibile nelle farmacie italiane, qualora i dati confermassero il buon livello di efficacia mostrato finora nel rilevare il Covid-19.

Nel corso del suo briefing giornaliero con la stampa, pubblicato in diretta Facebook, il governatore del Veneto Luca Zaia, alla presenza del dottor Roberto Rigoli del reparto di microbiologica dell'ospedale di Treviso, ha svelato il nuovo test rapido fai-da-te per il Covid-19.

Il nuovo test, che si presenta come un kit molto simile a quelli già utilizzati per la misurazione della glicemia o per le gravidanze, è stato sperimentato già dal mese di giugno presso il reparto di microbiologia dell'ospedale di Treviso e sarà adesso messo alla prova in altri cinque istituti del Veneto:

"Bastano pochi secondi per il test fai da te che ha sperimentato il dottor Roberto Rigoli alla microbiologia nell'ospedale di Treviso, per primo. "Come già per i test rapidi, che oggi funzionano il dottor Rigoli ha avviato ormai da giugno la sperimentazione sui nuovi test rapidi che saranno ora sperimentati da altre cinque microbiologie del Veneto", ha spiegato Zaia.

Come funziona il nuovo test

Davanti alle telecamere, Zaia ha quindi mostrato in concreto il funzionamento del test, facendo vedere come in pochi secondi viene inserito il tampone nelle fosse nasali per poi inserirlo nella fiala con il reagente che permette di ottenere il risultato nel giro di pochi secondi.

Da parte sua, il dottor Roberto Rigoli ha chiarito che il nuovo test viene accompagnato dal più consueto tampone molecolare, che va a confermare il risultato ottenuto con il kit fai-da-te:

"La sperimentazione avviene 'in doppio' ogni esame eseguito con il 'fai da te' viene infatti confermato con il classico tampone molecolare", ha chiarito Rigoli.

Quando saranno disponibili in farmacia?

L'esperto si è quindi soffermato sugli esiti delle sperimentazioni effettuati e tutt'oggi in corso, soffermandosi sui dati finora riscontrati, che parlano di un tasso di affidabilità che si avvicina al 100%:

"Ad oggi alla microbiologia di Treviso abbiamo già sperimentato i test in doppio su oltre 3.000 soggetti tra pazienti di pronto soccorso e dipendenti della Ussl e l'affidabilità è risultata del 99,98%. Il test puo rappresentare una buona alternativa al molecolare a condizione che sia fatto subito dopo il prelievo", ha proseguito.

In conclusione, Rigoli ha rilevato che tutti i dati raccolti saranno inviati "all'istituto superiore di sanità, e dopo il suo via libera i kit saranno pronti per la vendita nelle farmacie, e il cui costo alla produzione è inferiore ai 3 euro", ha dunque concluso Rigoli.

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