00:26 01 Dicembre 2020
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La rinuncia arriva dopo un colloquio telefonico con il ministro Speranza, in seguito ad alcune affermazioni rilasciate lunedì mattina al Tg regionale.

Solo questa mattina, al Tg regionale, Giuseppe Zuccatelli aveva dichiarato non si sarebbe dimesso dall'incarico di commissario, se non su richiesta specifica del ministro della Salute. Poco dopo è arrivata la telefonata di Speranza, il colloquio e le dimissioni. 

Zuccatelli, travolto dal vortice delle polemiche, mette un punto e basta sulla sua esperienza in Calabria e rinuncia a tutti gli incarichi. Le sue dimissioni non riguardano infatti esclusivamente il ruolo di commissario ad acta per la Sanità ma anche l'incarico di commissario straordinario per l'Asp di Catanzaro. 

"Porto la Calabria nel mio cuore da oltre 20 anni e così sarà anche in futuro, ma la mia esperienza professionale finisce qui", ha dichiarato alla rete locale Cosenza Channel. 

"Ho ricevuto la telefonata del ministro Speranza e ho deciso di lasciare l’incarico. Se non sono adatto per fare il commissario ad acta, non lo sono neanche per gestire due aziende così delicate e importanti come quelle di Catanzaro", spiega. "La mia immagine è stata triturata e non c’erano più le condizioni per andare avanti - prosegue - Questo credo che sia chiaro e dunque la soluzione migliore è quella di lasciare gli incarichi.

Durante la sua intervista a Buongiorno Regione, la rubrica mattutina del TGR della Calabria, aveva rivelato di non aver ricevuto ancora la nomina dell'incarico e quindi di non poter svolgere le proprie funzioni di commissario. Il suo incarico, ricevuto dopo le dimissioni di Saverio Cotticelli, era stato compromesso da una durissima polemica scatenata da un video in cui Zuccatelli parlava dell'inefficacia delle mascherine. 

Resta vacante il posto di commissario per la Salute e la resta senza un piano per l'emergenza Covid la Calabria, diventata zona rossa proprio per via delle carenze delle strutture sanitarie. 

L'ipotesi è che l'incarico sia affidato a Gino Strada, medico e fondatore di Emergency. Secondo quanto riporta il Foglio, la nomina dovrà uscire dal Consiglio dei Ministri, attualmente in corso. 

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Coronavirus, Italia, sanità, Calabria
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