03:53 29 Novembre 2020
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Così la ministra per le Politiche agricole nel suo messaggio al convegno online “Dieta Mediterranea Unesco”, organizzato in occasione dei 10 anni del riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio immateriale dell’Unesco.

Un “compleanno” salutato da Teresa Bellanova insieme ai colleghi dei ministeri della Salute, dell'Ambiente, della Scuola e degli Esteri, a sottolineare l’impegno del governo per tutelare e promuovere un patrimonio che non è solo “la nostra storia, la nostra cultura, il nostro modo di vivere”, ma anche un fattore straordinario di promozione del made in Italy. 

Bellanova: al ministero un ufficio Dieta mediterranea

“Il 16 novembre 2010 è stato un momento importante per il nostro Paese, il riconoscimento di una distintività. Da quel momento Made in Italy e Dieta mediterranea hanno avuto nel mondo gli stessi sapori, gli stessi profumi, lo stesso fascino. Se oggi la celebriamo come merita, anche in un momento complesso come quello che stiamo vivendo e che mette in gioco molte delle nostre consuetudini e dei nostri riti, è per ribadire che il patrimonio della Dieta mediterranea va tutelato, salvaguardato, protetto. Anche difendendo stili di vita e abitudini alimentari minacciate dall’impatto di altri modelli culturali e alimentari”, ha detto la ministra delle Politiche Agricole.

Bellanova ha quindi annunciato l'impegno a "creare l’ufficio per la Dieta mediterranea presso il ministero, a promuovere e diffondere i principi e le ragioni della dieta mediterranea attraverso uno specifico portale web, a realizzare nel 2020 un programma di comunicazione istituzionale delle tematiche della dieta mediterranea anche in vista di Expo Dubai, e a sviluppare iniziative nelle scuole e nelle università”.

Speranza: buona salute non significa solo ospedali all’altezza

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, da mesi impegnato in prima linea per l'emergenza coronavirus, ha tenuto a rimarcare come “buona salute non significa solo avere ospedali all’altezza, avere presidi territoriali efficaci, poter contare su medici, infermieri, personale sanitario che ogni giorno danno una mano straordinaria a risolvere i problemi dei cittadini”.

“Salute significa creare ogni giorno condizioni per star bene e quello che mettiamo in tavola è decisamente essenziale rispetto a questo obiettivo. Nella dieta mediterranea c’è un pezzo della nostra identità, della nostra tradizione, ma ci sono anche alimenti che possono aiutare a star meglio e a far vivere meglio le persone”, ha sottolineato.

Costa: tutelare la biodiversità

Per il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, la dieta mediterranea rappresenta l’esempio più concreto di sviluppo sostenibile e tutela della biodiversità, “con particolare riferimento alla biodiversità agricola”.

“Tradizioni, convivio, cultura, saggezza, tutto questo rischia di venir meno se non si presta la dovuta attenzione ai cambiamenti climatici”, ha ammonito il ministro.

Azzolina: ruolo decisivo della scuola

Per la ministra dell’Istruzione, la scuola ha un ruolo decisivo nel sensibilizzare i più giovani, e di conseguenza le loro famiglie, a una corretta alimentazione, perché “la dieta mediterranea ha un ruolo importante nel prevenire alcune patologie".

Ma Azzolina ha ricordato anche la formazione nelle scuole tecniche e professionali di “alte professionalità che operano nel settore alimentare, tra cui migliaia di cuochi che diventano ambasciatori della dieta mediterranea nel mondo. A questi indirizzi di studio dobbiamo dedicare una rinnovata attenzione”, è l’impegno della ministra.

Di Maio: prodotti importanti per il nostro export 

Da parte sua il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha ricordato quanto la Dieta mediterranea sia un fattore di riconoscimento e di promozione per la cucina italiana nel mondo e per il nostro sistema agroalimentare, “un settore di primo piano per l’economia italiana", che oggi rappresenta il 25% del Pil nazionale, con 538 miliardi di fatturato, e "che vogliamo valorizzare ancora di più".

“I prodotti della dieta mediterranea, come il nostro vino, il nostro olio, contribuiscono in modo significativo all’export dei prodotti agroalimentari, che nel 2019 ha generato vendite all’estero per 44 miliardi di euro, con un +5% rispetto all’anno precedente”, ha rimarcato. L’Unione europea rimane il principale mercato di destinazione dei prodotti agroalimentari, “pari al 64%, con circa 14,3 miliardi di euro nei primi sei mesi di quest’anno”, ma stanno aumentando anche le esportazioni dirette verso i paesi extra-Ue.

Di Maio ha anche ricordato che la Dieta mediterranea è stata “fatta propria da diverse agenzie Onu, come l’Unesco e la Fao, sia sotto il profilo della sostenibilità e della biodiversità, sia della lotta allo spreco alimentare. La stessa Oms ha da tempo valorizzato le caratteristiche nutrizionali e salutistiche della dieta mediterranea. E’ proprio per la capacità della dieta mediterranea di raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 dell'Onu che l’Italia ha lanciato l’anno scorso l’alleanza per promuovere i principi della dieta mediterranea".

“Quando sosteniamo la dieta mediterranea nel mondo, lo facciamo pensando di sostenere non solo una scelta nutrizionale sana e sostenibile, ma anche tutte le realtà di eccellenza italiana”, ha concluso.
La dichiarazione Unesco del 16 novembre 2010

Il 16 novembre 2010 il Comitato intergovernativo riunito a Nairobi iscrisse la Dieta mediterranea nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco con la seguente motivazione:  

“La Dieta Mediterranea è un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, che comprendono le coltivazioni, il raccolto, la pesca, la conservazione, la lavorazione, la preparazione e, in particolare, il consumo degli alimenti. È caratterizzata da un modello nutrizionale che è rimasto costante nel tempo e nello spazio, i cui ingredienti principali sono olio di oliva, cereali, frutta e verdura fresca o secca, una quantità moderata di pesce, latticini e carne, molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre nel rispetto delle convinzioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) riguarda più che i semplici alimenti. Essa promuove l’interazione sociale, dal momento che i pasti comuni rappresentano la pietra angolare delle usanze sociali e degli eventi festivi. Essa ha dato origine a un considerevole corpo di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende". 
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