07:43 05 Dicembre 2020
Italia
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Due sedicenti osservatori Onu sono stati portati alla questura di Torino, dopo essere stati cacciati dalle partite Iva durante la loro manifestazione a Piazza Castello, perché senza mascherine.

Due persone sono finite in questura per aver rifiutato di fornire i propri documenti alla polizia. Facevano parte di un gruppo che ieri si è presentato a Torino, irrompendo nella piazza delle Partite Iva in protesta, spacciandosi per osservatori Onu, con una pettorina recante il nome di una fantomatica organizzazione "Human Right Defender". 

La loro presenza ha destato momenti di tensione nella piazza e gli stessi manifestanti hanno chiesto di allontanarsi.

La manifestazione delle Partite Iva

Il presidio in piazza Castello di domenica è stato organizzato dalla sigla Alleanza delle Partite Iva, che comprende 12 categorie, dai mercatali ai tassisti. La protesta dei manifestanti ha portato in piazza circa 3.000 persone ed è avvenuta in maniera pacifica e ordinata, nel rispetto delle vigenti normative anticontagio, per tenere alta l'attenzione dei disagi causati alle imprese dall'emergenza Covid. 

​Il gruppo di "osservatori" si è presentato in piazza senza mascherine, mescolandosi ai presenti senza rispettare le distanze interpersonali. Sono state le stesse partite Iva a cacciare gli attivisti dal presidio. 

L'intervento della polizia

Le tensioni del presidio hanno chiamato l'attenzione degli agenti che hanno fermato due persone con pettorina e hanno chiesto i documenti. 

​Al rifiuto di identificarsi i due attivisti no mask sono stati portati in questura per l'accertamento delle generalità

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Coronavirus, Torino, Italia
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