03:47 04 Dicembre 2020
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Fra i nuovi poveri compaiono commercianti e artigiani costretti a chiudere, lavoratori nel sommerso rimasti senza ristori, lavoratori a tempo determinato che non hanno avuto il rinnovo del contratto o chi ha perso il lavoro.

Sale a 4 milioni il numero delle persone che a Natale non potranno permettersi pranzo e cenone e dovranno chiedere aiuto alle mense dei poveri per poter mangiare. E' Coldiretti a lanciare l'allarme sulla povertà in crescita, in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, voluta da Papa Francesco. 

Le richieste di aiuto agli Enti impegnati nel volontariato vedono una crescita del 40%, secondo gli ultimi dati del Fondo per indigenti (Fead). 

La nuova ondata di contagi ha aggravato la situazione di categorie precarie o che hanno già subito la prima fase di restrizioni nel lockdown precedente. 

Tra i nuovi poveri compare: 

  • commercianti e artigiani costretti a chiudere la propria attività; 
  • lavoratori del sommerso che non possono autocertificarsi e non ricevono alcun bonus; 
  • lavoratori precari o salutari o che hanno perso il posto di lavoro;
  • lavoratori a tempo determinato a cui non è stato rinnovato il contratto a causa della crisi economica. 

Sono diverse le categorie toccate in gravi difficoltà economiche a causa dell'emergenza Covid-19. 

"Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche", precisa la Coldiretti. 

Se tutta l'Italia affronta questo momento di crisi senza precedenti, a soffrire di più è il Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l’11% in Sicilia. Le condizioni diffuse di bisogno alimentare, secondo Fead, sono state rilevate anche in Lazio (10%) e nella Lombardia (9%), dove l'epidemia ha colpito di più. 

Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, chiede un'accelerazione nella presentazione dei bandi per gli aiuti agli indigenti "con i 250 milioni stanziati per acquistare cibi e bevande Made in Italy di qualità da distribuire ai nuovi poveri”. 

Prandini chiede anche di rendere al più presto disponibili i prodotti alimentari da acquistare con le importanti risorse stanziate nel Decreto Rilancio da destinare alle famiglie più povere e allo stesso tempo di sostenere l'economia e il settore dell'agroalimentare, di importanza strategica in una fase di emergenza come quella attuale. 

Coldiretti ha ricordato infine l'impegno di 4 italiani su 10 (39%) che hanno dichiarato di partecipare a iniziative di solidarietà per fornire aiuti alimentari a chi è colpito dalla crisi. 

Tags:
Natale, Povertà, Coldiretti, Italia
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