18:43 28 Novembre 2020
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Il Giornale.it pubblica anche le foto in esclusiva con la denuncia del segretario del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia sui rischi per la salute in piena emergenza coronavirus.

Un aereo stracarico di persone, poliziotti e migranti ammassati sul velivolo, con le mascherine ma senza alcun distanziamento.

Sono le foto choc pubblicate da Giornale.it che riporta le 20 ore di servizio dei 90 agenti della Mobile di Roma in occasione di una giornata di trasferimenti di immigrati da ogni angolo d’Italia.

Nelle immagini si vedono i poliziotti e i migranti ammassati, senza alcun rispetto per le norme anti-contagio. Gli agenti del reparto mobile di Roma, scrive ancora il quotidiano, hanno lavorato per 20 ore consecutive e senza neanche pasti adeguati, è la denuncia.

Per ogni fila tutti i sei posti sono stati occupati, senza alcun distanziamento tra poliziotti e migranti dotati soltanto di mascherine.

La lunghissima giornata di lavoro

Le immagini si riferiscono ai diversi trasferimenti aerei che gli agenti hanno dovuto affrontare durante la giornata del 12 novembre. Prima un volo Roma-Catania, poi da Catania con 82 stranieri verso la Lombardia.

Di nuovo da Milano a Catania e poi infine, insieme ad altri 42 migranti a Torino, dove il volo è atterrato alle 2.00 di notte. Il rientro a Roma è alle 4.30 di notte, dopo circa 20 ore consecutive di lavoro dal primo decollo.

La denuncia del sindacato

Per Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (MOSAP), "un servizio così lungo provoca un pericoloso abbassamento della concentrazione: quelle persone potrebbero aggredire gli operatori o cercare di scappare".

Secondo quanto risulta al Giornale.it, infatti, oltre al danno gli agenti hanno subito pure la beffa di pasti indecorosi. Durante le soste a terra sono stati lasciati sulla pista, senza poter consumare un caffè o accedere a un distributore automatico di bevande.

"Siamo indignati per quanto accaduto – ha attaccato Conestà - Tutto questo ha messo seriamente a repentaglio la salute dei poliziotti che, lo ricordiamo, sono coloro che insieme a medici e personale sanitario sono in prima linea in questa emergenza. Chiediamo a gran voce che il responsabile di questo disservizio sia individuato. Chi sbaglia deve pagare”.

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Migranti, Coronavirus
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