21:13 03 Dicembre 2020
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Esaminati migliaia di capi e solo in un caso è stato deciso di effettuare esami più approfonditi per scongiurare contagi e mutazioni genetiche del virus.

Dopo i timori lanciati dalla Danimarca di una mutazione del coronavirus nei visoni, che potrebbe rendere inefficace il vaccino contro il Covid, i piccoli animali sono sorvegliati speciali in tutto il mondo e anche in Italia.

Dopo i focolai scoppiati in diversi allevamenti sul territorio europeo, gli ultimi in Grecia nella giornata di ieri, i Carabinieri Nas del Gruppo per la tutela della Salute di Roma hanno effettuato controlli in tre allevamenti nelle province di Forlì, Ravenna e L’Aquila.

I controlli hanno riguardato migliaia di capi, ma soltanto per un allevamento è stato disposto il “vincolo sanitario”.

Gli esami per scongiurare il contagio

Il tenente colonnello Walter Fava ha spiegato il perché della decisione di provvedere a esami più accurati: “Con i veterinari che ci hanno accompagnato, abbiamo trovato uno dei 2.400 esemplari che camminava in modo rallentato. Abbiamo disposto i test per tutti i visoni e abbiamo imposto il vincolo sanitario. Non è una sanzione. Vuol dire che nessun capo può entrare o uscire dall’allevamento”.

Per avere i risultati bisognerà aspettare 10-15 giorni, se ci saranno casi di contagio allora saranno disposti accertamenti genetici per verificare aventuali mutazioni.

Tutto in regola negli allevamenti

Negli altri due allevamenti visitati, rispettivamente con mille e 10mila capi, non sono stati riscontrati problemi.

“Nel complesso, in tutti e tre gli allevamenti ispezionati è stato riscontrato il regolare rispetto delle norme di biosicurezza e dei previsti protocolli CoViD-19 e veniva accertata l’assenza di sintomi clinici riferibili ad infezione da Sars-CoV-2, né ad altre patologie respiratorie”, hanno spiegato i Carabinieri in una nota.

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