08:12 02 Dicembre 2020
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Il leader degli industriali dice sì a un confronto permanente tra sindacato e Confindustria, ma lo Stato deve "indossare la maglietta dell'arbitro" e non "di una delle due squadre in campo".

Faccia a faccia tra il segretario della Cgil, Maurizio Landini, e il leader degli industriali, Carlo Bonomi, ospite d'eccezione alle tre giorni Futura organizzata dal sindacato. Un confronto difficile e su posizioni irriducibili, quello fra i due leader che hanno discusso sui grandi temi del lavoro, contratti, emergenza sanitaria, investimenti sociali e manovra economica. 

Bonomi chiede ai lavoratori un'assunzione dei responsabilità e lancia il patto per l'Italia, per trovare "al di là delle differenze" delle soluzioni.

“Attraverso la nostra capacità di dialogo e di confronto, credo che passeranno le sorti del Paese", afferma il capo degli industriali. 

"Io più che patti in questa fase vedo contratti", replica Landini. 

"Credo sia il momento di investire sul lavoro - prosegue il segretario Cgil- è il lavoro delle persone che sconfiggerà il virus, il rinnovo dei contratti". 

Landini insiste sulla centralità del lavoro nella ripartenza e sul coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni sugli investimenti. 

Nell'occasione "irripetibile" di far ripartire gli investimenti pubblici "noi vogliamo essere dei soggetti che vogliono essere coinvolti nella fase di progettazione di questi investimenti", mette in chiaro il segretario Cgil.

Per Bonomi, invece, è necessario in questo momento tenere in mente il richiamo all'unità nazionale fatto dal presidente Sergio Mattarella. 

"Già da maggio-giugno paventavo un autunno difficile ma siamo rimasti inascoltati, abbiamo dei problemi da affrontare, affrontiamoli insieme, sediamoci ai tavoli, ma non proclamiamo scioperi e non portiamo la gente in piazza", afferma. 

Uno spiraglio di dialogo resta aperto e le parti sono d'accordo sulla possibilità di un confronto permanente tra Confindustria e Cgil. Un dialogo che non sia solo a due, tra industriali e lavoratori, ma coinvolga anche lo Stato. 

"Non è sufficiente una discussione a due - afferma Landini - c'è bisogno di avere anche un coinvolgimento del governo sulle scelte che devono essere fatte. Dobbiamo poter dire la nostra"

Bonomi dice sì al confronto a patto che il governo mantenga  "la maglietta dell'arbitro". "Troppo spesso - osserva - ultimamente il governo si mette la maglietta di una delle due squadre in campo e questo non va bene, non funziona. Da parte nostra massima responsabilità, grande voglia di confrontarci, di scontrarci al tavolo e trovare soluzioni".

Il presidente degli industriali è stato ospite al secondo giorno di Futura, la tre giorni della Cgil in programma il 13-14-15 novembre. Nella giornata di apertura è intervenuto il premier Giuseppe Conte.

Tags:
Maurizio Landini, CGIL, Sindacati, Confindustria, Italia
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