04:01 28 Novembre 2020
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Maria Rosaria Capobianchi, dellʼIstituto Spallanzani, ha parlato durante l'inaugurazione virtuale dell'anno accademico dell'Università UniCamillus per spiegare i risultati di un'analisi condotta dopo una recente pubblicazione di Microrganism.

Maria Rosaria Capobianchi, docente di Biologia Molecolare alla guida del Laboratorio di Virologia dell'Istituto Spallanzani che per prima isolò il virus in Italia, ha parlato in occasione dell'inaugurazione virtuale dell'anno accademico dell'Università UniCamillus spiegando l'analisi condotta successivamente alla recente pubblicazione di Microrganism che aveva evidenziato un cambiamento del virus tra le alte e le basse vie respiratorie.

"Il virus Sars-CoV2 cambia fino a 100 volte meno dell'Hiv. Questo aumenta la speranza di sviluppare vaccini efficaci" ha dichiarato Capobianchi.

Quest'ultima ha anche spiegato che Sars-Cov-2, come tutti i virus a RNA, ha un enzima di replicazione fallace e non preciso:

"Il virus quindi ha una variabilità che nell'organismo anche di uno stesso paziente genera una 'quasi-specie', uno sciame di virus quasi uguali, ma che presentano piccole variazioni fra loro. Potrebbe essere un meccanismo di evoluzione e di adattamento alle diverse sedi anatomiche dove il virus si replica. Lo abbiamo visto sia nel polmone sia nelle prime vie aeree respiratorie" ha aggiunto la biologa.

Variabilità inferiore ad altri virus e non indice di peggioramento della condizione

"Su circa 10 pazienti Covid-19 abbiamo evidenziato la presenza di quasi-specie virale. In qualche caso la quasi-specie è più variabile e in altri meno, ma la variabilità genetica del Sars-CoV-2 è da 10 a 100 volte inferiore a quella riscontrata nel virus Hiv e non avrà risvolti di rilievo sullo sviluppo di vaccini efficaci, perché il virus non è così 'sfuggente'  da eludere facilmente la risposta immunitaria protettiva come avviene per l'Hiv. A oggi, inoltre, non ci sono evidenze che questa variabilità all'interno di un singolo paziente sia legata a una situazione di maggiore gravità. Gli studi futuri potranno sicuramente aiutare a far chiarezza su questo aspetto" ha riferito Capobianchi.

Recentemente in Europa si sono avuti casi di infezione da Covid-19 nei visoni con virus mutato. Il centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) ha dichiarato che questo virus mutato tuttavia non risulta essere più aggressivo o contagioso rispetto agli altri.

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