18:33 25 Novembre 2020
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Il protocollo nazionale unico che da mesi i medici di famiglia reclamano per fare chiarezza sui farmaci da somministrare ai pazienti Covid con sintomi lievi è stato messo a punto dall'infettivologo Matteo Bassetti. Questa scelta tuttavia ha trovato contestazioni da numerosi medici italiani.

L'unico modo per riuscire a decongestionare gli ospedali durante questa seconda ondata di contagi Covid è, insieme all'aumento di hotel Covid sul territorio nazionale, la possibilità di poter curare i pazienti Covid con sintomi meno gravi a domicilio.

Il protocollo unico nazionale su come procedere con le cure nei confronti di questi pazienti è stato richiesto per mesi dai medici di famiglia ed è stato messo a punto nella giornata di ieri dalla Commissione nazionale coordinata, su nomina di Agenas, dal direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti.

"Dopo aver finito la mia attività clinica in ospedale, ieri notte ho incontrato virtualmente i medici di medicina generale di Genova e ho condiviso con loro, insieme al mio straordinario team, un protocollo di cure domiciliari per i pazienti COVID+. Inoltre i medici di medicina generale potranno usufruire di una consulenza infettivologica telematica e così potremo gestire insieme a casa i pazienti evitando , quando possibile, di essere ricoverati in ospedale.
Un esempio di collaborazione tra ospedale e territorio. Uniti si vince" ha scritto Bassetti sulla sua pagina Facebook.

Cosa prevede il protocollo

Secondo la bozza del protocollo sulle cure domiciliari ai pazienti Covid, riportata dallo stesso Bassetti anche sulla propria pagina Facebook, per gli asintomatici non è prevista nessuna terapia, mentre per quanto riguarda i sintomatici quest'ultima varierà in base alle condizioni dei pazienti e della loro sintomatologia.

  • Pazienti asintomatici: nessuna terapia
  • Casi con sintomi lievi (febbre non superiore a 38°C e/o lieve sintomatologia respiratoria e/o mialgie): terapia sintomatica a base di antiepiretici (es: paracetamolo, ibuprofene o acido acetilsalicilico in assenza di controindicazioni)
  • Casi con sintomi moderati (febbre persistente > 38.5°C per 96 ore con tosse e con dispnea da sforzo, ma saturazione dell’ossigeno a riposo in aria ambiente ≥ 93% oppure ≥ 90% in pazienti con patologie polmonari croniche): terapia sintomatica a base di antiepiretici, eparina in caso il paziente sia di età superiore ai 60 anni, abbia ridotta mobilità o siano presenti altri fattori di rischio. In questo caso la somministrazione di antibiotici varierà caso per caso in base all’impegno polmonare, il cortisone indicato solo dopo 5-7 giorni dall’esordio dei sintomi.

La polemica dei medici

Circa 3700 medici contestano la scelta di appuntare Bassetti attraverso una petizione su Change.org, lanciata il 10 novembre dopo la nomina dell'infettivologo. Nella petizione, rivolta al ministro della Salute, dichiarano di non sentirsi rappresentati da Bassetti e lo accusano di "dichiarazioni fuorvianti" sulla gravità della malattia.

"Riteniamo che il Prof. Bassetti, attraverso le sue esternazioni pubbliche, abbia dimostrato una visione poco prudente ai problemi posti dalla pandemia prospettando delle soluzioni operative che si stanno dimostrando insufficienti ed inadeguate ad affrontarli. Pertanto, la sua nomina a coordinatore scientifico del gruppo di lavoro per la gestione nazionale dei pazienti Covid-19 per il Ministero della Salute, appare non giustificata e non rappresentativa per la comunità medico-scientifica" si legge nella petizione.

Una petizione arrivata troppo tardi

"Noi medici di famiglia siamo fermi alle indicazioni che ci sono state fornite tra marzo e aprile. Trattiamo gli assistiti con paracetamolo, ibuprofene, vitamine in prima battuta. Se invece la febbre si protrae, anche antibiotici e cortisone. Se sopraggiunge la dispnea e la saturimetria scende troppo indichiamo l’ospedale" ha dichiarato il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia Silvestro Scotti poche ore prima dell'uscita della bozza.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, in Italia nelle ultime ventiquattro ore sono stati registrati 37.255 nuovi casi Covid, 544 decessi e 12.196 guarigioni.

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