03:51 04 Dicembre 2020
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A 76 anni Zi' Totonno torna in cella su ordine della Corte di Appello di Napoli dopo un periodo trascorso agli arresti domiciliari per motivi di salute.

I carabinieri di Napoli hanno condotto in una cella del carcere di Secondigliano Antonio Polverino, 76 anni ed esponente di spicco dell'omonima famiglia. Zi' Totonno, così chiamato per il suo legame di parentela con il capoclan Giuseppe Polverino, dovrà scontare in carcere 12 anni e 7 mesi per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, di cui si è reso colpevole nel periodo dal 1997 al 2005 nella città di Marano.

Il mandato di arresto è stato spiccato dalla Corte di Appello di Napoli. Polverino si trovava già agli arresti domiciliari per ragioni di salute. Contestualmente è stato emesso un mandato di arresto in carcere per l'ex sindaco di Marano, Mauro Bertini, anch'egli ai domiciliari, per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, ritenuto vicino alla famiglia Polverino. 

Il clan dei Polverino, guidato dal capomafia Giuseppe dell'omonima famiglia, è stato sgominato alla fine dello scorso maggio durante un blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, su ordine della Procura di Napoli. L'operazione ha portato all'arresto di 16 affiliati accusati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanza stupefacenti e intestazione fittizia di beni.

La strategia di contrasto al clan dell'omonima famiglia Polverino, condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha portato dal 2011 ad ora all’esecuzione di un provvedimento cautelare nei confronti di 57 persone e all’arresto, il 4 giugno 2013, di altri 69 affiliati. Tra questi spicca la condanna all'ergastolo di Giuseppe Polverino e assieme ad altri cinque elementi di spicco appartenenti al vertice del clan, due dei quali coinvolti nell'omicidio del giornalista Gianluca Siani. 

 

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Italia, Arresti, Napoli, Camorra
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