16:00 24 Novembre 2020
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L'Agenzia delle Entrate interviene sulle pertinenza come box auto, autorimesse e cantine per dire che se hanno accesso autonomo in strada devono pagare la Tari, anche se l'accesso è su strada privata.

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che box auto, cantine e autorimesse con accesso autonomo sulla strada incidono sul calcolo della Tari, ovvero sulla tassa sui rifiuti.

Una trovata tecnica per incassare più risorse in momento di crisi? Al netto dei “cattivi pensieri” che la nuova precisazione dell’Agenzia delle Entrate fa emergere, l’interpretazione deriva dalla Legge di Stabilità che stabilisce come box auto e cantine sono unità immobiliari a sé stanti.

Al contribuente toccherà quindi pagare la Tari per l’abitazione principale e anche per le pertinenze come cantine, autorimesse, box auto.

Cosa succede. Se il box o la cantina con accesso diretto sulla strada è annesso alla casa, dovrà essere incluso nel calcolo della superficie catastale utile ai fini della Tari.

Le miriadi di eccezioni

L’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate non è semplice, sono infatti tante le precisazioni da fare e le possibili esclusioni dal calcolo.

Ciò che bisogna verificare è se l’unità immobiliare è da considerarsi una pertinenza o una unità immobiliare autonoma.

In pratica, se dall’interno della vostra casa unifamiliare, o dal vostro condominio potete accedere al box o alla cantina, esse risultano essere prive di autonomia funzionale e reddituale e di conseguenza entrano nel computo della Tari legata all’abitazione.

Se questa comunicazione diretta tra abitazione e box dovesse mancare, si prefigura la condizione di unità immobiliare indipendente con Tari a sé stante. A meno che, non si possano creare le condizioni per farla diventare pertinenza.

Attenzione alle nuove costruzioni

I guai nascono per le nuove costruzioni, dove box di condominio e cantine saranno considerate unità indipendenti e cioè produttive di relativo reddito se hanno un accesso autonomo su strada, ma anche e addirittura su corte privata o da altre parti comuni dello stabile.

La tassa sui balconi

Un molti centri storici italiani, spesso si notano quei caratteristici quanto piccoli balconi che fanno domandare al turista come mai gli italiani di un tempo amassero tanto fare dei balconi così piccoli.

In realtà non era una scelta di gusto estetico, ma una necessità legata alle tasse dell’epoca: più grande il balcone, più alta la tassa da pagare sul balcone della propria abitazione.

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