16:23 24 Novembre 2020
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (121)
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La Farnesina ha commentato la dichiarazione congiunta di Russia, Armenia e Azerbaigian relativa alla tregua nella regione contesa del Nagorno-Karabakh tra Yerevan e Baku.

La diplomazia italiana è soddisfatta della tregua siglata tra le parti belligeranti nel Nagorno-Karabakh con la mediazione della Russia ed auspica che il cessate il fuoco venga osservato.

"L’Italia accoglie con sollievo il cessate il fuoco in Nagorno Karabakh raggiunto attraverso la firma di una dichiarazione tripartita tra Azerbaigian, Armenia e Federazione Russa e ne auspica il pieno rispetto," si legge nella nota pubblicata sul sito della Farnesina.

Secondo i diplomatici italiani, la tregua deve essere il punto di partenza "per una stabilizzazione e pacificazione sostenibili in tutta l'area."

Per la Farnesina è di grande importanza il "rispetto dell'identità di ogni comunità e del pluralismo culturale e religioso dell'area quale premessa necessaria per una riconciliazione intra-regionale.

Infine nella nota si ricorda perchè lo sviluppo della regione sia d'interesse per l'Europa e per la stessa Italia.

"L'Italia darà il suo contributo, anche nell'ambito dell'UE, alla stabilizzazione e alla crescita della regione che rappresenta, tra l’altro, un importante snodo di connettività e di approvvigionamento energetico per l'Europa e per il nostro Paese."

Tregua nel Nagorno-Karabakh con mediazione russa

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre è iniziato un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia si fermano sulle loro posizioni occupate e devono scambiarsi i prigionieri di guerra. Inoltre le forze di pace russe saranno schierate nel Karabakh. Il contingente di forze di pace della Federazione Russa nel Nagorno-Karabakh comprende 1.960 militari, 90 veicoli corazzati da trasporto, 380 unità di equipaggiamento militare.

Il premier armeno Nikol Pashinyan ha osservato nella sua dichiarazione su Facebook che questo accordo è stata una decisione estremamente difficile per lui. A sua volta il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ha definito la firma del documento come una resa dell'Armenia. Secondo Aliyev, l'accordo è più vantaggioso per Baku, ora la fase militare è terminata ed è possibile concentrarsi ai negoziati e alle questioni politiche.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (121)
Tags:
Politica Internazionale, Russia, Azerbaigian, Armenia, Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh, Italia
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