22:14 03 Dicembre 2020
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Ristori per l'Italia arrivano dalla Commissione europea e coprono le spese affrontate dal nostro Paese per determinati capitoli di spesa legati all'emergenza pandemica in atto.

L’Unione Europea ha riconosciuto all’Italia un rimborso di 25 milioni di euro a fronte delle spese sostenute per il trasporto di materiale medico-sanitari dall’estero. I contributi sono andati a beneficio delle Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto, e per il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 e anche al Dipartimento della protezione civile.

I fondi ricevuti dall’Italia si riferiscono al periodo aprile-luglio 2020.

“Si tratta di una misura concreta a sostegno dello sforzo straordinario messo in campo dal nostro Paese, primo stato europeo ad aver affrontato l’emergenza COVID-19 già dal mese di marzo 2020”, scrive in un comunicato stampa il Dipartimento di Protezione civile.

L’Emergency Support Instrument (ESI) contro la pandemia

La Commissione europea ha modificato ’Emergency Support Instrument (ESI) per adattarlo come strumento finanziario dedicato a supportare le azioni di contrasto all’emergenza coronavirus da parte degli Stati membri.

I fondi assegnati all’Italia rientrano nel “Mobility Pack”, cioè l’insieme di azioni dedicate a rimborsare le spese relative al trasporto di materiali sanitari, di personale medico e sanitario e dei pazienti all’interno dell’UE e da paesi terzi verso l'UE.

L’importo che l’UE ha riconosciuto all’Italia rappresenta un quarto del budget complessivo dedicato alle voci di spesa per materiali sanitari, mentre sono in fase di rendicontazione le spese sostenute dal nostro Paese per le altre voci ricomprese nel Mobility Pack, ovvero i trasferimenti di pazienti all’interno dell’Unione Europea e le spese di viaggio di team medico-sanitari internazionali.

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Commissione Europea, Coronavirus
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