18:43 28 Novembre 2020
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Situazione allarmante e ospedali a rischio collasso, ecco perché l'Iss ha consigliato il passaggio in fascia arancione di 5 regioni italiane insieme al Cts del Ministero della Salute.

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha spiegato durante l’odierna conferenza stampa perché le 5 regioni italiane prima considerate in zona gialla sono ora transitate in zona arancione, con conseguente aggiornamento delle restrizioni.

Brusaferro ha spiegato che in tutta Europa la curva epidemilogica cresce a livelli preoccupanti e che le 5 regioni italiane transitate in fascia arancione – Abruzzo, Umbria, Basilicata, Toscana, Liguria – eccedono la media dei contagi europei.

Tuttavia il problema permane in tutta Italia con 524 casi per 100 mila abitanti che “eccedono le soglie di rischio europeo”, ha detto Brusaferro.

Il problema è la curva epidemiologica, la quale “è ripida, cresce rapidamente e si avvicina a soglie critiche” che potrebbero far collassare il sistema sanitario nazionale.

L’Rt a 1,7 e gli ospedali ingolfati

L’Rt è all’1,7 in tutta Italia, con alcune regioni che superano il 2, ha riferito Brusaferro.

La situazione è critica e gli ospedali stanno raggiungendo livelli di saturazione molto critici, che potrebbero portare al collasso e alla impossibilità di curare i pazienti.

Ad ogni modo, Brusaferro rende noto che anche se le regioni sono divise per zone colorate, in realtà è tutta l’Italia a presentare un “rischio alto o a rischio moderato con alte probabilità di arrivare a rischio alto. I dati di oggi confermano l’accelerazione dell’epidemia”, conclude.
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