03:26 29 Novembre 2020
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Tutto apparentemente era in regola nel cantiere navale degli yacht di lusso a La Spezia. In realtà i 150 operai venivano pagati 5 euro ora e minacciati di violenza fisica.

Un vero e proprio meccanismo di schiavismo è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di La Spezia, che ha accertato come una società che realizzava yacht di lusso presso importanti cantieri spezzini, sfruttava e minacciava con la violenza 150 dipendenti prevalentemente di origine bengalese.

Gli operai venivano pagati 4 o 5 euro all’ora e venivano sottoposti a turni di lavoro fino a 14 ore sotto il controllo di caporali loro connazionali. Nessun giorno di festa o permessi e in caso di infortunio sul lavoro, gli operai erano costretti a rilasciare false dichiarazioni presso il pronto soccorso dove venivano medicati.

La Guardia di Finanza, a seguito della testimonianza di alcuni operai, intercettazioni telefoniche e verifiche di flussi finanziari, hanno arrestato e condotto in carcere 7 persone e posto agli arresti domiciliari una ottava persona.

L’operazione delle Fiamme Gialle, condotta tra La Spezia, Savona, Ancona e Carrara, si è conclusa con la confisca di circa 900 mila euro di beni tra cui immobili, quote societarie, e autovetture.

La società in cui si perpetrava lo schiavismo è stata posta sotto “il controllo giudiziario” per garantire la salvaguardia della posizione lavorativa delle maestranze, ponendo al contempo fine alle condizioni di sfruttamento e di violenza fisica a cui i 150 operai erano sottoposti.

Tutto apparentemente in regola

Grazie alla complicità di un professionista di Ancona, un consulente del lavoro, l’azienda risultava essere del tutto in regola sotto ogni profilo, comprese le buste paga, i permessi e le ferie godute dagli operai.

Anche i bonifici risultavano effettuati ai 150 operai bengalesi, e con la somma corrispondente a quanto dichiarato in busta paga.

Tuttavia gli operai venivano poi costretti a restituire parte della retribuzione attraverso vari prelievi in contanti.

Chi non si piegava a queste umilianti condizioni di lavoro e non restituiva una parte della paga ricevuta, veniva minacciato o subiva violenza fisica.

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Yacht, Guardia di Finanza
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