21:50 03 Dicembre 2020
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Secondo il calcolo mensile di SWG per conto di Confturismo-Confcommercio sull'indice di fiducia del viaggiatore italiano, quest'ultimo risulta il peggiore di sempre. Sei italiani su dieci non prendono nemmeno in considerazione l’ipotesi di fare una vacanza da qui a fine anno.

L'indice di fiducia del viaggiatore segna il peggior risultato di sempre, confermando che il turismo risulta essere il settore più colpito dalla crisi della pandemia. Lo riferisce Confturismo-Confcommercio che nell'ultimo rapporto mostra come il turismo italiano abbia subito un tracollo dal quale al momento sembra impossibile risorgere.

"L’indice di fiducia del viaggiatore italiano, calcolato mensilmente da SWG per conto di Confturismo-Confcommercio, fornisce indicazioni ancora peggiori per l’immediato futuro: la propensione a viaggiare scende a 49 punti, su scala 0-100, il peggior risultato di 6 anni di rilevazione dopo i 44 punti di aprile, quando eravamo in pieno lockdown: 17 punti sotto a ottobre 2019" si legge nel comunicato.

​A Natale 6 su 10 non considerano di fare vacanza, forse la prossima estate

Sei italiani su dieci non prendono nemmeno in considerazione l’ipotesi di fare una vacanza da qui a fine anno e l’elemento alla base di tutto questo è la paura della pandemia, come dice il 64%.

"Un timore tanto radicato da influenzare, ed è questa la criticità maggiore, i mesi a venire fino all’estate 2021, quando gli intervistati considerano seriamente la possibilità di fare una vacanza di almeno 7 giorni. Uno scenario dettato dall’emotività e dall’incertezza ma che, se confermato, farebbe saltare il business del settore per le settimane bianche, Carnevale e Pasqua: sarebbe il punto di non ritorno" continua il comunicato.

Richiesta degli intervistati di avere scelte più flessibili

Secondo quanto riporta il rapporto, dalle risposte degli intervistati emerge la richiesta di flessibilità nei contratti di acquisto dei servizi turistici, quindi possibilità di cancellare senza penali fino all’ultimo momento, e informazioni certe sulla sicurezza sanitaria della destinazione e del viaggio.

"Efficace dunque risulterebbe l’adesione di tutti i Paesi UE, a partire dall’Italia, al “pacchetto COVID-19” varato a ottobre dalla Commissione Europea, che include la raccomandazione per regole comuni sulle limitazioni agli spostamenti, un protocollo apposito per i controlli sanitari rapidi sui viaggiatori e sull’applicazione delle quarantene ed uno scambio di informazioni immediato e certificato sugli andamenti epidemiologici" conclude il comunicato.

Ad ottobre l'Agenzia Nazionale del Turismo ha redatto, attraverso le informazioni raccolte dalle 28 sedi estere che possiede a livello globale, la situazione turistica nel mondo con aggiornamenti in tempo reale per spostamenti, possibilità di viaggio e regole.

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